Venturini difende Tajani dopo la frase sulle donne: «Il rispetto si vede nelle opportunità»

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Venturini su Tajani, ritratto dell'assessora regionale Elisa Venturini

Venturini su Tajani prende posizione dopo le polemiche per la frase sulle donne e le gonne: l’assessora veneta di Forza Italia difende il ministro, richiamando la propria esperienza politica e gli incarichi affidati alle donne.

Venturini su Tajani interviene nel dibattito nato dalle parole del ministro degli Esteri sulle donne e l’abbigliamento. Elisa Venturini, assessora della Regione Veneto ed esponente di Forza Italia, afferma in una dichiarazione firmata che il rispetto per le donne non si misura «con il metro da sarto». La sua è una difesa politica e personale di Antonio Tajani, non una ricostruzione imparziale delle reazioni suscitate dalla frase.

Le parole del ministro hanno alimentato una polemica nazionale e Tajani ha poi espresso le proprie scuse a chi si è sentito offeso. Venturini dice di aver letto molte critiche e sostiene che giudicare il rapporto del segretario di Forza Italia con le donne sulla base di una singola espressione sia ingeneroso. Questo giudizio appartiene all’assessora; non cancella le critiche rivolte alle parole del ministro.

Venturini su Tajani: esperienza personale e incarichi femminili

Per motivare la propria posizione, Venturini ricorda di essere stata capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale prima di entrare nella Giunta. Sostiene che Tajani l’abbia sostenuta e valutata per i risultati del lavoro politico, non per l’abbigliamento. È una testimonianza sulla sua esperienza personale, che l’assessora usa per spiegare perché dissente dalle accuse di mancato rispetto nei confronti delle donne.

Venturini cita anche la presenza nel Governo di due ministre di Forza Italia, Anna Maria Bernini ed Elisabetta Casellati, e le nomine femminili nelle rappresentanze diplomatiche italiane in Iran e Afghanistan. A suo giudizio sono esempi di fiducia e responsabilità affidate a donne. La presenza di incarichi femminili, tuttavia, viene indicata nella sua dichiarazione come argomento a sostegno di una valutazione politica; non è una risposta automatica a ogni critica relativa alle parole pronunciate da Tajani.

Il punto su cui l’assessora insiste è la distinzione fra la frase contestata e il modo in cui, secondo lei, sono state offerte opportunità alle donne nel partito e nelle istituzioni. «Il rispetto per le donne si misura dalle opportunità, dal rispetto, dalla fiducia e dalle responsabilità che vengono loro affidate», sostiene. Il confronto pubblico resta aperto fra chi ritiene insufficienti le spiegazioni del ministro e chi, come Venturini, chiede di considerare anche le scelte compiute nel tempo.