Trasporto scolastico Vicenza: chiesto tavolo istituzionale al Prefetto

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Il tema del trasporto scolastico Vicenza torna prepotentemente al centro dell’agenda politica e sociale cittadina. Il consigliere comunale di Per una Grande Vicenza, Raffaele Colombara, insieme ad Antonio Maiello, rappresentante dei genitori e promotore di un attivo gruppo civico, ha formalmente inviato una richiesta al Prefetto di Vicenza, Filippo Romano, per sollecitare la convocazione di un incontro istituzionale dedicato esclusivamente alle criticità del servizio.

La convocazione proposta mira a mettere a confronto la Prefettura con la Provincia, il Comune di Vicenza, il gestore del servizio di trasporto pubblico locale e il Dirigente dell’Ufficio di Ambito Territoriale competente.

L’obiettivo è quello di analizzare nel dettaglio i principali indicatori relativi all’andamento del servizio nelle fasce orarie più frequentate dagli studenti valutando con attenzione gli effetti organizzativi che derivano dalla concentrazione dell’orario scolastico su cinque giorni.

In questo contesto diventa fondamentale verificare la disponibilità effettiva dei bus nella giornata del sabato e fare luce sulle comunicazioni intercorse tra chi gestisce il trasporto e le istituzioni scolastiche.

I promotori chiedono inoltre che vengano individuati strumenti di monitoraggio efficaci per migliorare il servizio a tutela del diritto allo studio garantendo quella trasparenza necessaria nei processi decisionali che hanno un impatto diretto sull’organizzazione della vita quotidiana nel territorio vicentino.

Il trasporto scolastico a Vicenza è stato oggetto di numerose segnalazioni nelle ultime settimane da parte di famiglie, studenti e docenti che lamentano una situazione ormai critica. Il malcontento ha portato, lo scorso 17 gennaio, a un primo confronto pubblico che ha dato vita a un gruppo civico di genitori e insegnanti.

Questa realtà ha promosso una raccolta firme che ha già superato le 1.800 adesioni e ha organizzato, il 28 febbraio 2026, un presidio presso l’autostazione cittadina a cui hanno partecipato oltre cento persone.

Le problematiche denunciate dai cittadini riguardano in particolare il sovraffollamento di alcune corse negli orari di punta, la scarsa puntualità e un’affidabilità generale che mette in difficoltà l’organizzazione familiare. A pesare sul quadro complessivo è stata anche l’adozione della settimana corta da parte di molti istituti scolastici della provincia, una scelta che ha modificato i flussi di traffico e le necessità di trasporto ma che, a detta dei firmatari, non è stata seguita da un adeguamento armonioso del servizio.

Al centro del confronto c’è anche la necessità di stabilire responsabilità e modalità delle scelte organizzative che hanno portato all’attuale configurazione degli orari. In una nota congiunta, Colombara e Maiello hanno espresso la necessità di un chiarimento ufficiale sulle recenti posizioni degli enti coinvolti.

“Recentemente la Provincia di Vicenza ha dichiarato che la scelta della settimana corta sarebbe stata autonoma da parte delle singole istituzioni scolastiche, che il servizio del sabato sarebbe stato garantito qualora anche un solo istituto avesse manifestato volontà contraria e che non ci sarebbero stati obblighi o imposizioni da parte del gestore del servizio. Tali affermazioni, per la loro rilevanza pubblica e istituzionale, rendono opportuno un chiarimento formale, al fine di evitare ricostruzioni divergenti che stanno generando preoccupazione tra famiglie, personale scolastico e studenti”, dichiarano i due promotori dell’iniziativa.

L’attesa è ora tutta rivolta alla risposta della Prefettura, considerata l’unico organo capace di mediare tra le diverse istituzioni per trovare una soluzione strutturale ai disagi del trasporto scolastico a Vicenza.