Società vicentina trasporti (Svt): Dg Viola annuncia dimissioni. Corveneto: “Possibili pressioni Fdi”

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Franco Ettore Viola, direttore generale di Società Vicentina Trasporti (Svt) ha presentato le sue dimissioni. Nominato nel 2021, a partire da luglio non guiderà più la ditta del trasporto pubblico locale, ma il suo contratto sarebbe comunque scaduto il mese successivo.

In una situazione del genere potrebbe anche essere considerata una procedura normale, con il manager che ha probabilmente già individuato un’alternativa lavorativa.

Tuttavia, Il Corriere del Veneto, in edicola oggi nell’edizione “Vicenza – Bassano”, avanza ipotesi alternative. “Le ragioni dell’addio sembrerebbero principalmente di natura politica. In particolare, il manager avrebbe sentito venir meno il sostegno da parte dei soci dell’azienda di trasporto pubblico locale, della Provincia in particolare. Ma soprattutto, ci sarebbero state pressioni da parte di Fratelli d’Italia per sostituirlo.

Partito, per inciso, che vede tra i suoi iscritti anche il presidente della Provincia Andrea Nardin. Tra la rosa di nomi che il partito della premier Giorgia Meloni vorrebbe al posto di Viola, ci sarebbe quello del dirigente del Comune di Vicenza Gianluigi Carrucciu, che a Palazzo Trissino gestisce il settore Suap Edilizia privata, Sport, Manifestazioni”, scrive Andrea Pravato.

Sempre restando nell’ambito di Fratelli d’Italia, alcune settimane fa, anche Francesco Rucco era intervenuto sullo stato delle cose in Svt. Il consigliere meloniano a Vicenza, ex sindaco, e attuale vicepresidente del Consiglio della Regione Veneto aveva criticato il modello organizzativo dell’azienda a partecipazione pubblica, controllata in larga parte dalla Provincia di Vicenza e in quota dal Comune capoluogo.

Rucco aveva infatti parlato di una necessaria “verifica dell’intero modello organizzativo di SVT: dalla distribuzione delle corse alla gestione delle fermate, dallo scaglionamento degli orari all’impatto reale della settimana corta sui flussi di studenti, fino agli standard di sicurezza dei mezzi e delle procedure operative”.

Aveva inoltre sottolineato come “la Provincia, che è socio di maggioranza, e la Regione, che finanzia e indirizza il Trasporto Pubblico Locale, hanno il dovere di garantire che ogni scelta sia orientata al miglioramento del servizio e alla tutela delle persone. Un trasporto pubblico efficiente non si misura sugli utili di bilancio, ma sulla sicurezza, sull’affidabilità e sulla fiducia che le famiglie ripongono ogni giorno in quel servizio”.

Non un momento semplice, dunque, per Società Vicentina Trasporti che oltre alle questioni infrastrutturali (nuova autostazione e Bus Rapid Transit, ndr) è anche alle prese con le proteste per il taglio delle corse al servizio di traporto scolastico (leggi qui).