Vicenza, Mir organizza incontro “Ripudiare la Guerra” sul tema dell’obiezione di coscienza

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La Centrale Vicenza guerra azzurro

Il Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) di Vicenza e Nazionale invitano a partecipare all’incontro “Ripudiare la Guerra“, sul tema dell’Obiezione di coscienza al servizio militare in contesti di guerra in Ucraina, Russia, Israele, in programma mercoledì 1 aprile 2026, alle 20 e 30, presso “La Centrale” (ex Centrale del Latte), in Via Medici a Vicenza.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ANPI, Emergency Vicenza, ARCI Servizio Civile Vicenza, Movimento Nonviolento, Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo, Pax Christi, e partner internazionali quali Connection e.V. (organizzazione internazionale che si occupa di sostenere gli obiettori di coscienza in tutto il mondo), Mesarvot (rete di giovani attivisti israeliani che si rifiutano di servire nell’IDF), Stop Army (Movimento per un mondo libero e senza violenza, che sostiene gli obiettori e l’opposizione alla guerra in Russia), Ukrainian Pacifist Movement (Movimento pacifista ucraino che sostiene gli obiettori di coscienza).

Previsti interventi di relatori e obiettori provenienti dalla Russia, dall’Ucraina e da Israele. Zaira Zafarana, coordinatrice dell’advocacy internazionale presso Connection e.V.; rappresentante presso l’ONU di Ginevra della War Resisters’ International; esperta di obiezione di coscienza e sistema Onu; responsabile delle relazioni internazionali del Mir Italia, Artem Klyga, avvocato russo che assiste gli obiettori che cercano protezione all’estero; lavora per Connection e.V.; collabora con Stop Army; vive in esilio in Germania; definito “agente straniero” in Russia; consulente per gli obiettori di coscienza e i disertori russi, Yuri, Shelizazhenko, obiettore di coscienza e difensore dei diritti umani ucraino, (in collegamento dall’Ucraina); segretario esecutivo del Movimento pacifista ucraino; direttore dell’Istituto per la pace e il diritto in ucraina; membro del direttivo dell’Ufficio Europeo per l’obiezione di coscienza e di World Beyond War; membro del Consiglio dell’International Peace Bureau, Daniel Mizrahi, obiettore di coscienza israeliano (in collegamento da Israele) che ha trascorso 50 giorni in una prigione militare prima del 2023. Collabora all’interno di Mesarvot.

Gli organizzatori dell’incontro a Vicenza, sottolineano: “Un modo concreto per Ripudiare la Guerra è quello di non prendervi parte, cioè di non essere arruolati negli eserciti che vanno in guerra a bombardare, uccidere e distruggere. Anche nei Paesi in guerra c’è chi dice no ed esercita il diritto umano all’obiezione di coscienza al servizio militare,
che discende direttamente dal diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione (art.18 Carta Diritti Umani).

Molto spesso – aggiungono – questo diritto umano non è pienamente riconosciuto; in alcuni Paesi gli obiettori sono a rischio di essere incarcerati, vengono perseguitati e criminalizzati e i loro diritti fondamentali vengono violati. È sempre maggiore il numero di obiettori di coscienza costretti a lasciare il proprio Paese per cercare protezione all’estero e troppo spesso i paesi in cui si rifugiano non concedono loro asilo e in alcuni casi questo li espone all’estremo rischio di essere rimandati nel paese di origine dove la loro stessa vita è in pericolo”.