Fine vita in Veneto: Zaia: “Il Consiglio potrebbe esaminare legge in estate”. Ostanel (Avs): “Stefani assente, nota stonata”

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Un momento della proiezione in Consiglio Veneto di "Lasciami morire sorridendo", docufilm sulla storia di Stefano Gheller e sul tema del fine vita. In prima fila, il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, e la consigliera Elena Ostanel, promotrice della proiezione.

“Penso che in estate, il progetto di legge popolare sul fine vita potrebbe essere esaminato in Consiglio regionale del Veneto”. Lo ha detto il presidente dell’assemblea veneta, Luca Zaia, dopo che oggi ha partecipato alla proiezione di “Lasciatemi morire ridendo”, il docufilm sulla storia di Stefano Gheller, il vicentino malato di Sla che si impegnò per ottenere la procedura di suicidio assistito.

Sono maturi i tempi, visto che è in Commissione”, ha aggiunto Zaia riferendosi alla proposta di legge, sostenuta dall’associazione Coscioni e che vede lo stesso presidente del consiglio veneto favorevole (meno ottimista su quella nazionale, ndr). La Pdl è stata ripresentata all’inizio della nuova legislatura regionale, dopo che nella precedente era stata bocciata. “Confermo – ha aggiunto Zaia – che su questa legge ci debba essere assoluta libertà di pensiero, la si porterà al parlamento dei veneti e la si voterà. Non penso ci debba essere un voto segreto, perché non votiamo su una persona”, ha puntualizzato.

Secondo il regolamento del consiglio regionale, la Commissione sanità ha sei mesi di tempo per licenziare il testo di iniziativa popolare, e non può emendarlo. La presidente della commissione, l’ex assessore alla sanità Manuela Lanzarin, ha riferito che il Pdl verrà incardinato a breve e verrà valutata l’opportunità di fare audizioni. Poi il testo approderà in Aula.

La consigliera regionale Elena Ostanel (Avs), promotrice della proiezione su Gheller a Palazzo Ferro Fini, si è detta fiduciosa, anche in base alle interlocuzioni con Zaia. Tuttavia ha riferito che ritiene “il timore più grande: l’assenza del presidente Alberto Stefani. Non so se non abbia potuto o non abbia voluto essere presente”.

Dopo le polemiche di ieri (di cui abbiamo dato conto in questo articolo), e a margine della proiezione del docufilm su Gheller, anche oggi non sono mancate le dichiarazioni dei consiglieri del Veneto sul tema Fine Vita.

La legge, per Giovanni Manildo del Partito democratico è un “nostro preciso dovere morale ed etico”. Per Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica),“il tema non si presta a speculazioni, né a posizioni ideologiche: è una questione di libertà”. Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione) ha assicurato “il voto favorevole”.