
Luca Zaia è stato eletto vicepresidente della Commissione Risorse Naturali (NAT) del Comitato europeo delle Regioni, l’assemblea consultiva dell’Unione Europea che rappresenta Regioni, città ed enti locali nel processo decisionale comunitario.
L’elezione è avvenuta a Bruxelles nel corso del rinnovo quinquennale degli organi della Commissione NAT, organismo composto da 100 membri, di cui otto italiani, che si occupa di temi strategici come agricoltura, pesca, turismo, salute, sviluppo rurale, protezione civile, foreste e gestione delle risorse naturali.
“Accolgo questa elezione con gratitudine e con un forte senso di responsabilità”, ha dichiarato Zaia, sottolineando il ruolo centrale della Commissione nelle politiche che incidono direttamente sulla vita dei cittadini e sulla competitività dei territori.
Secondo il presidente veneto, la Commissione NAT rappresenta «l’Europa concreta», quella che si confronta quotidianamente con le esigenze delle imprese agricole, delle cooperative, delle comunità locali e delle famiglie.
Nel suo intervento, Zaia ha richiamato la propria esperienza istituzionale, maturata sia come Ministro delle Politiche Agricole sia alla guida della Regione Veneto, evidenziando l’importanza di temi quali la qualità delle produzioni agroalimentari, la tutela del Made in Italy, la sanità, il turismo e la gestione delle emergenze.
Particolare attenzione è stata dedicata alle tensioni economiche internazionali e alle possibili conseguenze per il settore agroalimentare europeo. Zaia ha infatti citato uno studio della Commissione NAT che analizza gli effetti dei nuovi dazi statunitensi sui prodotti agroalimentari provenienti dall’Unione Europea.
“L’Italia è il primo Paese europeo per export agroalimentare verso gli Stati Uniti, con il 26,1% del totale delle esportazioni dell’Unione Europea verso quel mercato”, ha evidenziato il presidente. Lo studio stima che i nuovi dazi possano determinare una contrazione dell’export agroalimentare europeo del 23,5%, pari a circa 7 miliardi di euro all’anno.
Numeri che, secondo Zaia, dimostrano come agricoltura, vino, pesca, turismo e gestione delle risorse naturali siano oggi settori strategici per l’economia continentale e per la tenuta dei territori.
Il presidente ha inoltre sottolineato come le crisi energetiche globali abbiano effetti diretti sui costi di produzione agricola, incidendo su fertilizzanti, mangimi, logistica e, di conseguenza, sui prezzi finali pagati dai consumatori.
“L’Europa deve ascoltare di più i territori”, ha affermato Luca Zaia, ribadendo il ruolo fondamentale di Regioni e Comuni come primo punto di contatto tra istituzioni e cittadini.
Guardando al nuovo incarico, il presidente del Veneto ha assicurato il proprio impegno nel portare a Bruxelles una visione orientata alla concretezza e alla valorizzazione delle eccellenze italiane. “L’Europa non può limitarsi a scrivere regole: deve aiutare le comunità ad affrontare le crisi e rafforzare il proprio peso nei mercati globali”, ha concluso.








































