Roberto Vannacci a Vicenza: tra proteste, sala piena e messaggi al Governo

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Roberto Vannacci a Vicenza scritte teatro comunale
Scritte contro Vannacci a Vicenza

Circa 400 persone hanno affollato il Teatro comunale di Vicenza dove ieri si è svolto l’incontro con Roberto Vannacci di Futuro Nazionale per dare solidarietà all’orafo Mario Roggero, condannato anche in appello per avere ucciso due rapinatori che assaltarono la sua gioielleria e che tra tre settimane saprà se dovrà scontare oltre 14 anni di reclusione.

Sul palco anche il giornalista di Radio 24 Giuseppe Cruciani. I due hanno indossato una t-shirt con la scritta ‘Siamo tutti Mario Roggero‘, come anche l’ex senatore della Lega Alberto Filippi, ispiratore e moderatore della giornata. I presenti si sono alzati in piedi applaudendo il gesto. 

Quanto alla partecipazione, il diretto interessato ha detto: “Io non credo ai sondaggi e non ho mai creduto ai sondaggi. I veri sondaggi sono ad esempio la sala ultrapiena che ci sta aspettando, che 12 ore dopo aver pubblicato la locandina ha registrato il tutto esaurito con una lista di attesa di altre 700-800 persone”.

Su Vicenza, Vannacci ha detto: “Futuro Nazionale avrà una propria lista e probabilmente un proprio candidato sindaco“, riferendosi alle prossime elezioni comunali.

La protesta contro Vannacci: corteo e scritte a Vicenza, volantini a Bassano

Come anche nei giorni precedenti l’appuntamento vicentino, la giornata è stata segnata da esternazioni di protesta per la presenza del “Generale”: è stato svolto un corteo dei centri sociali e sono apparse sui muri del teatro alcune scritte con la vernice, in particolare “fasci codardi” e “rispetta l’ambiente ammazza il fascio”, poi coperte dopo l’intervento della polizia locale.

In concomitanza, a Bassano del Grappa, sono apparsi alcuni volantini con il ritratto di Vannacci capovolto e la scritta: “Questa rottura di co****ni dei fascisti“.

vannacci bassano del grappa
Volantino a Bssano del Grappa contro Vannacci

Vannacci ha risposto via social. Sulle scritte nel capoluogo ha detto: “Questi sono i democratici e i difensori dei diritti e delle libertà. Invece sono i primi a deturpare l’ambiente con le loro scritte, a degradare la città, a imporre dei costi sui cittadini visto che i muri andranno puliti e i contribuenti pagheranno e a costringere decine di operatori delle Forze dell’Ordine a stare sotto il sole a 40 gradi per garantire che la democrazia venga rispettata. Loro, insieme all’ANPI, vorrebbero decidere chi possa parlare e chi no e tollerano solo quelli che la pensano come loro. Ora L’ANPI, i collettivi studenteschi, i contestatori e i vari estremisti di sinistra saranno contenti. Ma io non mollo! Fatevene una ragione”.  Per il volantino a Bassano ha commentato: “E poi sarei io a seminare odio“.

Da Salvini alla Meloni: il Vannacci pensiero

Durante la sua presenza a Vicenza, Roberto Vannacci ha parlato molto di politica e della posizione di Futuro Nazionale su diversi temi.

Salvini? Non serbo rancore

“Io non serbo rancore con Matteo Salvini – ha detto il generale -, l’esperienza fatta nella Lega è stata costruttiva dal mio punto di vista, non sento di aver fregato e di aver approfittato di nessuno, anzi penso di aver portato un bagaglio di voti bello consistente alla Lega, che ha mantenuto una bella percentuale alle Europee 2024, grazie anche a me. Il mio percorso di un anno e mezzo all’interno della Lega – ha chiarito – è stato assolutamente formativo, serbo buoni contatti con tantissimi esponenti di questo partito, in particolare con i colleghi dell’europarlamento con i quali continuiamo a lavorare insieme”.

FN disponibile a entrare in coalizione

“Siamo assolutamente disponibili ad entrare in coalizione se verranno rispettate le nostre linee rosse”, ha riferito il presidente di Futuro Nazionale precisando che ciò sarebbe possibile se fossero rispettate quelle che ha definito “linee rosse” del suo partito. “Ad esempio – ha precisato – sul posizionamento internazionale, sull’energia, sulla sicurezza e su un sistema economico che noi giudichiamo debba creare benessere e ricchezza per questa Italia. Ne abbiamo sul prima gli italiani, che è quel che una politica saggia dovrebbe fare, ossia l’interesse dei propri elettori”. 

Giorgia Meloni

“Io con Giorgia Meloni non ho mai parlato, ho spesso detto che non mi piace parlare per interposta persona”, ha detto parlando dei rapporti con la premiere rispondendo a chi ipotizzava una possibile apertura nei suoi confronti. “Se Meloni ha qualcosa da dirmi lei ha il mio numero di telefono: mi chiami, non abbiamo nessun problema a sostenere qualsiasi tipo di discussione”.

Poi ha precisato: “Futuro nazionale sarà presente in quasi tutte le situazioni che richiederanno un suffragio dal 2027 in poi. Il partito va avanti per la propria strada, non abbiamo bisogno di avere punti di riferimento in altri partiti. I nostri punti di riferimento – ha aggiunto – sono i principi, i valori e gli ideali ai quali ci riferiamo. Gli altri partiti facciano quello che vogliono, noi le nostre promesse le manteniamo.

Futuro Nazionale è un partito nato da poco, visto che l’assemblea costituente si è conclusa pochi giorni fa e va avanti per la propria rotta. Il mio ‘se stante’ viene fatto con le stelle, né con Meloni, né con Salvini, né con Tajani e né con Lupi”.