Progetto di co-housing sociale in ex scuola di Debba a Vicenza: proseguono lavori

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Proseguono i lavori di recupero dell’ex scuola “Fantoni” di Debba di Vicenza, destinata a diventare un nuovo complesso di co-housing sociale con otto alloggi dedicati a persone e nuclei familiari in situazione di fragilità.

Il progetto per il co-housing sociale nell’ex scuola di Debba a Vicenza

L’opera è finanziata nell’ambito della Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus) dell’Area urbana di Vicenza, cofinanziata dal Programma regionale Veneto Fesr 2021-2027. Il progetto beneficia di un contributo di 1.195.537,78 euro, cui si aggiunge un cofinanziamento comunale di 54.093,66 euro.

L’edificio, costruito negli anni Cinquanta e di proprietà comunale, è interessato da una completa riqualificazione architettonica, impiantistica ed energetica. L’intervento manterrà invariati gli accessi esistenti da viale Riviera Berica, realizzando una nuova rampa per garantire la piena accessibilità alle persone con disabilità. Anche gli spazi esterni saranno riqualificati con materiali a basso impatto ambientale: masselli autobloccanti per i parcheggi, superfici in ghiaia per la viabilità interna e nuove sistemazioni a verde.

La nuova distribuzione interna consentirà di ricavare otto alloggi: sei appartamenti composti da soggiorno con cucina, camera matrimoniale, bagno e ripostiglio e due monolocali, due dei quali progettati per persone con disabilità. Il progetto prevede inoltre spazi comuni destinati a favorire la socializzazione e la vita condivisa degli ospiti, tra cui una lavanderia e una biblioteca al piano terra, oltre a una sala polifunzionale e a un locale di servizio al primo piano.

Grande attenzione è stata riservata all’efficienza energetica dell’edificio. Le facciate saranno isolate con un cappotto termico da 12 centimetri; il riscaldamento e il raffrescamento saranno garantiti da un impianto a pompa di calore ad alta efficienza, mentre la produzione di acqua calda sanitaria sarà affidata a uno scaldacqua in pompa di calore. Ogni piano sarà inoltre dotato di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e sulla copertura sarà installato un impianto fotovoltaico da 12,6 kWp. Grazie a questi interventi l’edificio passerà dalla classe energetica E, con un consumo di circa 290 kWh/m² all’anno, alla classe A4, riducendo il fabbisogno energetico a circa 36 kWh/m² all’anno.

L’intervento è realizzato mediante appalto integrato affidato alla società RG Impianti s.r.l. di Salzano. I lavori sono iniziati il 23 marzo 2026 e sono attualmente in corso. L’importo dei lavori ammonta a 870.801,86 euro oltre IVA.

Il recupero dell’ex scuola di Debba rientra nel più ampio programma di edilizia sociale promosso dal Comune di Vicenza attraverso i fondi europei Pr Veneto Fesr – Sisus. Oltre a questo intervento, sono in fase di conclusione dell’iter istruttorio regionale per il saldo gli otto alloggi di co-housing di vicolo Cieco Retrone; è già stato affidato l’appalto integrato ed è in corso la progettazione esecutiva dei sei alloggi di via Bedin; è inoltre in via di conclusione l’iter istruttorio regionale per il finanziamento di un ulteriore intervento di sei alloggi in contra’ Mure Carmini.

Questa mattina il sopralluogo dell’amministrazione comunale

Questa mattinam il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, insieme agli assessori ai lavori pubblici Cristiano Spiller e alle politiche sociali Matteo Tosetto, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di viale Riviera Berica 756 per verificare l’avanzamento dell’intervento.

“Questo intervento da un milione e 200 mila euro rappresenta un doppio investimento per la città – ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai – perché ci consente di recuperare l’ex scuola di Debba e allo stesso tempo di dare una risposta concreta all’emergenza abitativa. Con questo progetto mettiamo a disposizione nuove abitazioni e anche un percorso sociale che aiuterà persone e famiglie a ricostruire la propria autonomia, offrendo una risposta a una delle grandi emergenze del nostro tempo: quella di tante persone che, con il proprio reddito, non riescono più a sostenere un affitto o un mutuo”.

“Non stiamo semplicemente recuperando un edificio – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – ma lo trasformiamo in una struttura moderna, efficiente e sostenibile. È un intervento che coniuga qualità architettonica, sostenibilità ambientale e valore sociale, valorizzando al tempo stesso il patrimonio comunale attraverso il recupero di un immobile che aveva perso la propria funzione. Il cantiere, avviato meno di quattro mesi fa, sta procedendo secondo il cronoprogramma e contiamo di concludere i lavori entro la fine dell’anno”.

“Si tratta di un’altra importante struttura di co-housing che va ad arricchire la rete comunale di interventi per il contrasto al disagio abitativo e per l’inclusione sociale – evidenzia l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vicenza Matteo Tosetto –. Il nostro obiettivo è offrire una risposta immediata alle famiglie che perdono la casa e accompagnarle verso una nuova autonomia abitativa. Partivamo da quattro strutture: grazie ai finanziamenti ottenuti e agli interventi in corso o in programma arriveremo a otto spazi distribuiti in diverse zone della città, dedicati a persone con bisogni omogenei”.