
Il 70% delle PMI non supera il passaggio generazionale. Accompagnare le piccole e medie imprese nel delicato momento del passaggio generazionale, trasformando una fase critica in un’opportunità di crescita. È questo l’obiettivo del progetto “Continuità d’Impresa”, promosso dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo insieme alla Fondazione Toniolo di Verona, con il coinvolgimento di Federcasse, BCC Veneta, BCC Valpolicella Benaco, Banca Veronese, BCC Vicentino e la consulenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
L’iniziativa nasce per offrire alle imprese venete strumenti concreti, formazione e consulenza in grado di affrontare il ricambio generazionale senza disperdere competenze, relazioni e cultura imprenditoriale, elementi fondamentali per la competitività del territorio.
Passaggio generazionale PMI Veneto: una sfida per il futuro
Il progetto punta a creare un modello innovativo di accompagnamento destinato inizialmente alle imprese del Veronese, con l’obiettivo di estenderlo successivamente all’intero Veneto e, in prospettiva, a livello nazionale.
L’idea è quella di affiancare gli imprenditori nella gestione della successione aziendale, affrontando non solo gli aspetti patrimoniali e organizzativi, ma anche quelli strategici e culturali che permettono a un’impresa di continuare a crescere nel tempo.
Piva: “Le BCC vicine alle imprese anche nelle scelte strategiche”
Per il presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Flavio Piva, il ricambio generazionale rappresenta una delle principali sfide economiche per il territorio.
“Dietro il successo del sistema produttivo regionale ci sono imprenditrici e imprenditori che hanno costruito aziende solide interpretando il valore del lavoro, della responsabilità e della capacità di rispondere ai cambiamenti del mercato. Le BCC venete, nel loro ruolo di banche di relazione e di prossimità, oggi assumono l’impegno di essere vicine alle imprese non solo nel credito, ma anche nella strategia d’impresa.”
Piva sottolinea come il passaggio generazionale non sia una questione privata dell’imprenditore, ma un tema che riguarda direttamente il futuro economico del Veneto e la capacità delle aziende di trasmettere competenze e valore alle nuove generazioni.
I numeri: molte imprese non hanno un piano di successione
Durante il primo incontro del progetto, ospitato da BCC Valpolicella Benaco, sono emersi dati che fotografano la fragilità del sistema imprenditoriale familiare italiano.
Il 90% delle imprese italiane è a conduzione familiare, ma il 70% non supera il passaggio alla seconda generazione, mentre quasi il 90% non arriva alla terza.
Nel Veronese la situazione evidenzia ulteriori criticità: quasi un imprenditore su due ha più di 60 anni, i leader aziendali con meno di 50 anni rappresentano appena il 15%, e circa due imprese su tre non hanno predisposto un piano di successione.
Formazione, consulenza gratuita e buone pratiche
Il percorso proseguirà dopo l’estate con altri due appuntamenti. Il 10 settembre, nella sede di Banca Veronese, si parlerà del rapporto tra imprese e istituti di credito e delle strategie per sostenere lo sviluppo aziendale. Il 23 settembre, alla Fondazione Toniolo, il confronto sarà dedicato all’internazionalizzazione e alle opportunità offerte dai mercati esteri.
L’iniziativa prevede inoltre una fase operativa: alcune imprese selezionate dalle BCC riceveranno una prima consulenza gratuita da parte di un team multidisciplinare di professionisti, che analizzerà le criticità legate alla continuità aziendale e individuerà percorsi personalizzati per sostenere il passaggio generazionale PMI.
Dall’esperienza nasceranno linee guida e strumenti operativi che saranno condivisi anche nell’ambito del Festival dell’Economia Civile di Firenze, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche replicabili in altri territori.





































