Roberto Saviano sabato 1° agosto al Sacrario di Asiago, migliaia di persone per il monologo contro la guerra, in onda a settembre su La7

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Roberto Saviano ieri sera al piazzale del Sacrario militare di Asiago, sul colle del Leiten, con David Parenzo e Alessandro De Angelis (La7)
Roberto Saviano ieri sera al piazzale del Sacrario militare di Asiago, sul colle del Leiten, con David Parenzo e Alessandro De Angelis (La7)

Roberto Saviano ha richiamato migliaia di persone al Sacrario militare di Asiago con un intenso monologo sulla Grande Guerra e sui conflitti contemporanei. Il pubblico, in parte rimasto in piedi, ha seguito il racconto in silenzio tributando allo scrittore un lungo applauso finale.

Roberto Saviano ad Asiago, la memoria dei caduti diventa un appello contro la guerra

Migliaia di persone hanno affollato ieri sera il piazzale del Sacrario militare del Leiten, riaperto nel maggio 2025 dopo un primo intervento di messa in sicurezza, per ascoltare il monologo di Roberto Saviano contro la guerra.

Molti spettatori sono rimasti in piedi davanti al monumento che domina Asiago e custodisce i resti di oltre 54 mila militari italiani e austro-ungarici morti durante la Prima guerra mondiale. Un luogo che ha conferito particolare forza alle parole dello scrittore, chiamato a inaugurare la quarta edizione di PiazzAsiago con “In trincea: raccontare la guerra dall’Altopiano all’Ucraina”.

Folla al piazzale Sacrario militare del colle del Leiten di Asiago in attesa di Roberto Saviano per il suo intervento pubblico
Folla al piazzale Sacrario militare del colle del Leiten di Asiago in attesa di Roberto Saviano per il suo intervento pubblico

I giovani mandati a morire negli assalti

Saviano ha ripercorso la tragedia della guerra attraverso le vite dei soldati, soffermandosi sui giovani spediti nelle trincee e costretti agli assalti alla baionetta contro il fuoco delle mitragliatrici.

Non il racconto delle strategie militari o delle decisioni dei generali, dunque, ma quello degli uomini chiamati a pagare il prezzo più alto: la paura, il freddo, la fame, gli ordini impossibili e la morte affrontata spesso senza comprenderne le ragioni.

Dal dramma della Grande Guerra, Roberto Saviano ha allargato la riflessione ai conflitti contemporanei, mettendo in relazione le vittime di ieri con quelle di oggi e richiamando la responsabilità di non trasformare la memoria in una commemorazione priva di conseguenze.

Il valore simbolico del Sacrario del Leiten

La scelta del Sacrario militare di Asiago, situato sul colle del Leiten a 1.058 metri di altitudine, non ha rappresentato soltanto una cornice scenografica. Davanti alle spoglie di decine di migliaia di caduti, il monologo ha assunto il significato di un appello civile contro l’assuefazione alla guerra e alla violenza.

Dal 2006 Saviano vive sotto scorta per le minacce ricevute in seguito al suo lavoro di inchiesta sulla criminalità organizzata. Anche questa esperienza personale ha contribuito a dare intensità a una serata dedicata alla libertà della parola e al dovere di raccontare ciò che il potere e la propaganda tendono a nascondere.

Il lungo applauso e la registrazione per La7

Il pubblico ha seguito il racconto in un silenzio partecipe. Al termine, un lungo e appassionato applauso ha salutato Roberto Saviano, trasformando la conclusione del monologo in un momento collettivo di riconoscimento e riflessione.

La serata sarà proposta in differita da La7 durante il mese di settembre  col titolo.

Un pubblico più ampio potrà così ascoltare il racconto pronunciato nel luogo che conserva una delle testimonianze più imponenti del costo umano della Prima guerra mondiale: una memoria affidata al presente perché non diventi soltanto passato.