
Promuovere l’invecchiamento attivo a Vicenza significa investire nel futuro dell’intera comunità. È il messaggio emerso dal convegno “L’importanza degli anziani nella società”, organizzato a Monte Berico da ANAP Confartigianato Persone Vicenza, Senior Veneto e CSV Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Vicenza, in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani e del Giubileo Mariano Diocesano, lo scorso 26 luglio.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del volontariato e del mondo accademico per riflettere sulle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, mettendo al centro il valore delle persone anziane e la necessità di costruire politiche capaci di garantire qualità della vita e partecipazione.
Invecchiamento attivo Vicenza: il ruolo degli anziani nella comunità
La giornata si è aperta con la celebrazione al Santuario di Monte Berico, durante la quale il vescovo emerito di Vicenza, Beniamino Pizziol, ha richiamato l’importanza di rafforzare l’alleanza tra le generazioni, sottolineando come giovani e anziani possano contribuire insieme a costruire una comunità più coesa e capace di affrontare il futuro.
Successivamente il convegno ha affrontato il tema dell’invecchiamento attivo a Vicenza come elemento fondamentale di prevenzione, benessere e inclusione sociale. Secondo i relatori, prepararsi a una longevità consapevole significa iniziare molto prima della terza età, coinvolgendo anche le persone di mezza età in percorsi di educazione alla salute e alla qualità della vita.
Un confronto tra istituzioni, volontariato e mondo accademico
Ad aprire i lavori sono stati la vicesindaca di Vicenza Isabella Sala, il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco, la curatrice del Museo d’Arte di Monte Berico Agata Keran e padre Gino Faccioli, della Comunità dei Servi di Maria.
Il convegno, coordinato da Nicola Carrarini di ANAP, ha visto gli interventi di Severino Pellizzari, presidente di ANAP Vicenza e Veneto, Vincenzo Gigli, presidente di Senior Veneto, Roberto Volpe, presidente URIPA, Elena Carbone dell’Università di Padova, Valter Casarotto, presidente dell’Associazione Amici di Monte Berico, e Maria Grazia Bettale, presidente del CSV di Vicenza.
Tra i temi affrontati anche il crescente numero di anziani destinati a vivere soli nei prossimi anni e la necessità di programmare servizi, assistenza e spazi adeguati partendo dall’ascolto dei bisogni reali delle persone.
L’appello: superare le divisioni e investire nella qualità della vita
Dal confronto è emerso un invito rivolto alla politica e alle istituzioni a collaborare oltre gli schieramenti quando si affrontano temi che riguardano il benessere delle persone. I partecipanti hanno evidenziato come promuovere l’invecchiamento attivo significhi fare prevenzione, sostenere la dignità degli anziani e investire nella qualità della vita dell’intera comunità.
A chiudere la giornata è stata Maria Rita Dal Molin, direttrice del CSV di Vicenza, che ha ribadito come il tema dell’invecchiare bene non riguardi soltanto gli anziani, ma rappresenti una responsabilità condivisa da tutta la comunità.





































