
Il prefetto Filippo Romano invita i Comuni vicentini a destinare almeno metà del Fondo legalità a progetti rivolti a scuole, giovani e cittadini.
Il Fondo legalità a Vicenza dovrebbe sostenere soprattutto iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e tra i giovani. È l’indicazione contenuta nella circolare con cui il prefetto Filippo Romano si è rivolto ai sindaci dei Comuni della provincia destinatari delle risorse. Il quadro nazionale è quello del riparto 2026 annunciato dal Ministero dell’Interno, che assegna complessivamente sei milioni di euro al fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali.
La raccomandazione della Prefettura è concreta: impiegare almeno il 50% delle somme attribuite in attività capaci di diffondere la cultura della legalità, la partecipazione democratica e la cittadinanza responsabile. Un indirizzo che riprende il lavoro già svolto sul territorio, dove Prefettura, enti locali e scuole avevano promosso un percorso sugli atti intimidatori rivolti agli amministratori.
Fondo legalità a Vicenza: prevenzione, cittadinanza e tutela degli amministratori
La circolare, datata 31 agosto, collega quindi la disponibilità finanziaria a un obiettivo educativo e istituzionale. Le iniziative potranno coinvolgere studenti, giovani e cittadinanza, con progetti che aiutino a comprendere il funzionamento democratico degli enti locali e il valore della partecipazione alla vita pubblica.
Il fondo nasce anche per sostenere le comunità nelle quali sindaci, assessori o consiglieri abbiano subito intimidazioni. La tutela non viene però letta soltanto come risposta a singoli episodi: la Prefettura invita a lavorare sulla prevenzione, rafforzando la fiducia nelle istituzioni e la consapevolezza del ruolo svolto dagli amministratori locali.
La scelta di indicare una quota minima del 50% per la sensibilizzazione lascia ai Comuni il compito di tradurre l’indirizzo in progetti adatti alle rispettive realtà. Scuole e nuove generazioni sono individuate come interlocutori prioritari, ma la circolare richiama anche iniziative rivolte più in generale ai cittadini e alla partecipazione democratica.
Per i Comuni vicentini beneficiari si apre dunque una fase operativa: definire attività verificabili, coerenti con le finalità del finanziamento e capaci di produrre ricadute durature. Il Fondo legalità a Vicenza non è presentato soltanto come ristoro o misura di protezione, ma come occasione per costruire strumenti culturali contro intimidazioni, isolamento degli amministratori e disaffezione civica.
































