
Il Comitato San Felice chiede chiarimenti sulla corsia condivisa e sul doppio senso dei bus, sollevando dubbi su sicurezza e parcheggi.
La corsia bus e bici San Felice torna al centro del confronto sulla nuova viabilità di Vicenza. Il Comitato San Felice contesta alcune scelte introdotte con l’ordinanza comunale 561/2026, mentre il Comune di Vicenza ha confermato il doppio senso degli autobus nel tratto interessato, collegandolo alla pedonalizzazione di piazzale De Gasperi e alla linea rossa del BRT.
La posizione del Comitato si inserisce in un confronto già emerso nei mesi scorsi, quando la Giunta aveva confermato il nuovo assetto di corso San Felice. Ora l’associazione concentra le proprie osservazioni sulla compresenza di mezzi pubblici e biciclette nella corsia riservata.
Nel documento del 4 settembre il Comitato chiede all’amministrazione quale sia il fondamento normativo della soluzione adottata, richiamando le modifiche al Codice della strada introdotte dalla legge 177/2024. La richiesta riguarda in particolare la possibilità di consentire alle biciclette di utilizzare una corsia riservata agli autobus. Il Comitato domanda inoltre quali rilievi tecnici siano stati effettuati e quali dati sostengano la valutazione di sicurezza.
Corsia bus e bici San Felice, le richieste del Comitato
Le contestazioni riguardano anche il doppio senso dei bus, la riduzione degli stalli di sosta e le ricadute sulle attività economiche e ricettive della zona. Si tratta delle valutazioni espresse dal Comitato, che chiede risposte formali e la pubblicazione degli elementi tecnici utilizzati per decidere il nuovo assetto.
Tra le proposte avanzate figurano un’ora di parcheggio gratuito per i clienti, spazi dedicati agli autobus turistici, pannelli con le disponibilità dei parcheggi e la possibilità di svolta a sinistra verso piazzale Giusti. L’associazione ritiene che queste misure possano limitare gli effetti della trasformazione della mobilità sul quartiere.
Il Comune, nella comunicazione ufficiale di maggio, aveva spiegato che il percorso del BRT è legato al progetto definitivo dell’alta velocità e che il nuovo schema dovrebbe ridurre il numero complessivo dei bus in transito. Il confronto sulla corsia bus e bici San Felice resta dunque aperto tra gli obiettivi della riqualificazione urbana e le richieste di sicurezza e accessibilità formulate dai residenti.


































