Amianto nei cantieri Tav di Vicenza, Benigno (FdI) chiede i documenti sui controlli

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Amianto cantieri Tav Vicenza, Alessandro Benigno di FdI

Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia richiama le prescrizioni sanitarie del 2016 e sollecita il sindaco a pubblicare i dati.

Sull’amianto cantieri Tav Vicenza Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia, chiede al sindaco Giacomo Possamai di rendere pubblica la documentazione relativa alle misure di prevenzione e ai controlli. La presa di posizione arriva dopo le ordinanze comunali sui due siti di Vicenza Ovest e il successivo monitoraggio dell’aria illustrato dal Comune di Vicenza, che non ha rilevato fibre di amianto nei tre campioni raccolti ai confini del cantiere di viale Verona.

Benigno richiama il parere protocollo 16227 del 4 marzo 2016, espresso dal Dipartimento di prevenzione dell’allora Ulss 6 durante la Valutazione di impatto ambientale della linea AV/AC Verona-Padova. Secondo l’esponente di FdI, quel documento indicava misure puntuali contro la diffusione delle polveri, tra cui lavaggio delle strade, bagnatura delle aree, pulizia dei mezzi e campionamenti da concordare con Arpav. La vicenda segue le precedenti richieste politiche di chiarimento, tra cui l’interrogazione di Francesco Rucco sull’amianto nei cantieri Tav.

La richiesta di Benigno riguarda il Piano di monitoraggio ambientale, le serie storiche di Pm10 e Pm2,5, i controlli sulle fibre aerodisperse, i verbali di Arpav, i registri di bagnatura e lavaggio e le caratterizzazioni preventive dei fabbricati demoliti. Il dirigente politico domanda inoltre di verificare la documentazione sul recupero dei gas refrigeranti dagli impianti di condizionamento prima degli abbattimenti.

Amianto cantieri Tav Vicenza, le richieste di Benigno e Antonini

Nella nota, Benigno collega le proprie richieste ai fatti emersi ad agosto. Nel cantiere tra viale Verona e via Ferreto de Ferreti, dopo una segnalazione sulla demolizione di una copertura contenente amianto, il 17 agosto si è svolto il sopralluogo di Arpav, Spisal e Ulss 8 Berica; sono poi intervenuti il sequestro dell’area e l’ordinanza comunale di messa in sicurezza. Un secondo provvedimento ha riguardato materiali contenenti amianto rinvenuti in via dei Montecchi.

Alle osservazioni si associa Anna Antonini, dirigente cittadina di FdI e commerciante a San Lazzaro, che chiede dati accessibili per residenti e attività della zona. Le valutazioni sulla tempestività e sull’adeguatezza dei controlli sono posizioni politiche espresse dai due firmatari e non equivalgono all’accertamento di omissioni.

Sul fronte istituzionale, il Comune ha comunicato il 25 agosto che i campionamenti dell’aria eseguiti da Arpav non avevano evidenziato fibre di amianto. L’amministrazione ha precisato che sarebbero proseguiti messa in sicurezza, bonifica, smaltimento e monitoraggio. Il confronto sull’amianto cantieri Tav Vicenza si concentra dunque sulla disponibilità della documentazione pregressa e sulla verifica dell’attuazione delle prescrizioni richiamate da Benigno.