Viabilità in Corso San Felice nel caos, le minoranze chiedono la revoca della delega alla mobilità a Spiller

Il doppio senso di marcia ha creato confusione e difficoltà in chi percorre Corso San Felice e le vie limitrofe, con conseguenze pesanti sui commercianti

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Viabilità a San Felice
Da sinistra: Marco Zocca, Francesco Saoncella, Nicolò Naclerio, Stefano Notarangelo e Michele Dalla Negra

Viabilità a San Felice nel caos, dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di aprire il Corso al doppio senso di marcia, eliminando gli stalli per le auto a servizio del commercio.

La scelta di confermare il doppio senso per gli autobus, ritenuto “funzionale alla pedonalizzazione di piazzale De Gasperi, naturale completamento della riqualificazione avviata in viale Roma, e alla messa in esercizio della linea rossa del BRT”, era stata annunciata a inizio maggio al Comitato San Felice, da sempre contrario a questa soluzione.

Le minoranze in Consiglio comunale – Impegno per Vicenza, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Idea Vicenza – hanno indetto un punto stampa oggi per annunciare l’avvio di una raccolta firme, al fine di chiedere la revoca della delega alla Mobilità dell’Assessore Cristiano Spiller. Presenti a San Felice i capogruppo dei partiti di minoranza in Consiglio: Marco Zocca, Francesco Saoncella, Nicolò Naclerio, Stefano Notarangelo e Michele Dalla Negra, assieme a Liliana Zocca (FdI) e Giulia Gennaro (dirigente provinciale Fratelli d’Italia).

La petizione potrà essere firmata in modo cartaceo presso i commercianti oppure online. L’annuncio arriva dopo il Consiglio comunale di ieri, in cui il sindaco avrebbe fatto un “mea culpa” in merito alle ultime scelte fatte in loco, dopo che Marco Zocca e Nicolò Naclerio avevano fatto una domanda di attualità sulla “pericolosità” della nuova viabilità “non controllata”. 

Le modifiche della Viabilità a San Felice

Negli ultimi giorni i cittadini hanno assistito a scene di autobus e auto contromano, segnaletica “confusa“, strisce cancellate, cartellonistica “impazzita” e mancanza di comunicazione sulle modifiche, oltre al fatto che i cambiamenti viabilistici non sono regolamentati “sul posto” da (almeno) un agente di Polizia Locale e che la mobilità di Corso San Felice influisce sulle vie limitrofe. Per quanto riguarda i cartelli ambigui il sindaco in Consiglio ha avvertito che sono stati installati erroneamente.

Secondo le minoranze, il Comune, però, si sarebbe attivato per sistemare le scelte fatte solo dopo quindici giorni di segnalazioni da parte dei cittadini.

Viabilità a San Felice
La viabilità modificata a San Felice

Stefano Notarangelo evidenzia in particolare due dati: il primo, tecnico, riguarda la circolazione che non funziona, poiché c’è stata “un’errata applicazione della sperimentazione”. Già in passato il consigliere aveva chiesto la sospensione della fase di sperimentazione, rimandando le valutazioni sulle migliori strategie viabilistiche al 2029, e utilizzando il tempo per riqualificare Corso San Felice. D’altro canto, Notarangelo sottolinea il dato politico, ovvero la “rinuncia al dialogo con la cittadinanza, prima caratteristica di chi fa l’assessore”.

Il consigliere di Impegno per Vicenza ha inoltre riferito che, rispetto al progetto Rucco, ci sono stati stravolgimenti, in particolare per quanto riguarda Piazzale Giusti e Via Battaglione Monte Berico. Viene contestata in particolare la gestione della viabilità rispetto al tracciato del BRT che per la sua conformazione strutturale, in fase di esecuzione, può essere modificato, non essendo un filobus e non correndo su rotaia.

Il progetto precedente, infatti, prevedeva una rigenerazione e una riqualificazione urbana dell’asse di Corso San Felice, permettendo una maggiore tutela delle attività commerciali e dei residenti; “i fondi invece sono stati dirottati ed è stata abrogata la rigenerazione” chiosa l’opposizione.

Dello stesso avviso Francesco Saoncella che ha introdotto anche la questione della linea 4 dell’SVT, portata fuori dai quartieri, che rimangono dunque senza autobus – in particolare San Marco e San Bortolo-. “L’assessore non vuole dialogare con l’opposizione né con i residenti” continua Saoncella.

Le preoccupazioni di residenti e commercianti

Nonostante in questi mesi residenti, commercianti e cittadini si siano fatti avanti con proposte, segnalazione di criticità e istanze, l’Amministrazione avrebbe tirato dritto per la propria strada proseguendo i lavori, anche durante le ferie estive.

I commercianti presenti in zona oggi hanno commentato: “Non passa più nessuno“, segnalando la desolazione della via dopo l’eliminazione di plateatici – a fine luglio un’ordinanza aveva imposto ai negozianti la loro rimozione – e degli stalli per le auto. “Ancora una volta emerge una distanza preoccupante tra chi prende le decisioni a Palazzo Trissino e chi, quelle decisioni, è costretto a subirle quotidianamente” aveva affermato il Comitato San Felice in un comunicato qualche giorno fa.

Dello stesso avviso è il consigliere Michele Dalla Negra che ha sottolineato una distanza tra le esigenze di chi ha un’attività commerciale e una partita iva, e chi invece amministra la città: “Di che democrazia stanno parlando se c’è quest’assenza di dialogo?“. Ricordiamo che su questo, anche Raffaele Colombara si era espresso affermando che i tre anni “persi” potevano essere usati per costruire un processo partecipativolamentando la mancanza di un confronto serio e pubblico, con dati e analisi alla mano.

Già nei precedenti Consigli comunali gli esponenti della minoranza avevano lamentato una mancanza di condivisione con i cittadini e i consiglieri del nuovo progetto di modifica dell’attuale TPL locale, oltre al fatto che il doppio senso degli autobus implica inquinamento acustico, impatto sull’ambiente, eliminazione della pista ciclabile e dei parcheggi che vanno a servire i negozi di prossimità.

Entro fine mese dovrebbero essere installati i semafori e passare i bus; nella via dovrebbero transitare circa 400 autobus al giorno delle linee 1, 5, 7, 12 e 14. Le minoranze sono a favore, invece, delle corsie preferenziali su viale Milano, come sostenuto anche dal Comitato San Felice; nel Consiglio comunale di ieri il sindaco ha lasciato uno spiraglio su questa questione che sarà valutata.

Le mancanze “imputate” a Cristiano Spiller

Tra le altre “mancanze” dell’assessore Spiller, secondo l’opposizione, vi sarebbe il fatto che nel giugno del 2023 il neoeletto sindaco Possamai ha sospeso il progetto ereditato dalla precedente giunta per la pedonalizzazione di piazzale De Gasperi, per poi riavviare i cantieri a giugno 2026: “Non hanno apportato nessuna modifica al progetto ma il gioco è costato 300mila euro in più per in cittadini” dichiara Zocca.

Ad aggiungersi, oltre alla questione del rifacimento di viale Roma – quasi 2,1 milioni di euro di fondi PNRR spesi, che risulta ora troppo stretto per garantire la corretta immissione e il passaggio dei bus TPL – c’è la vicenda del Ponte di Debba, bloccato da Cristiano Spiller e ripreso dopo la nomina di Zocca a Consigliere Provinciale: “Sono riuscito a sbloccarlo, ma nel frattempo era passato un anno e mezzo, che si è tradotto in due milioni di euro in più da spendere”.

Intanto, la questione della viabilità a San Felice è ancora aperta, e residenti e commercianti sono sul piede di guerra, anche per le conseguenze sulla sicurezza della zona.