Mamme No Pfas al convegno di Mantova: consegnate tre bottiglie d’acqua al dirigente Syensqo

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Mamme No Pfas al convegno Industria26 di Mantova

Le Mamme No Pfas e il gruppo C’è l’ho nel sangue di Spinetta Marengo sono intervenuti al forum Industria26 di Mantova con tre bottiglie d’acqua, chiedendo attenzione alla contaminazione e ai lavoratori.

Le Mamme No Pfas, insieme al gruppo C’è l’ho nel sangue di Spinetta Marengo, hanno portato tre bottiglie d’acqua al convegno Industria26 di Mantova. Nella nota diffusa dal gruppo veneto, le attiviste spiegano di averle consegnate a Francesco Luccisano, indicato come direttore Italia di Syensqo, per richiamare l’attenzione sulla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche. Il gesto è avvenuto durante l’incontro dedicato alla chimica e alla transizione industriale, organizzato dal Partito Democratico lunedì 21 settembre.

Le tre bottiglie rappresentano, secondo le promotrici, le situazioni del Veneto, del Piemonte e dell’area di Lote nel Maharashtra indiano. Il riferimento vicentino è alla ex Miteni di Trissino e alla storia della contaminazione che ha attraversato il territorio: un tema seguito anche nel racconto dell’incontro tra le Mamme No Pfas e la comunità indiana di Lonigo. La presenza a Mantova ha così collegato esperienze territoriali diverse in una stessa richiesta di responsabilità pubblica e industriale.

Mamme No Pfas, le richieste rivolte all’azienda e alla politica

Nel testo, le attiviste affermano di aver chiesto a Luccisano di poter conoscere gli esiti delle analisi dei dipendenti, nel rispetto della riservatezza individuale. Riferiscono che il dirigente avrebbe promesso di mettere i risultati a disposizione; la disponibilità e il contenuto di quei dati non sono documentati nella nota e restano quindi una dichiarazione del gruppo. Le associazioni rivolgono inoltre un appello alla politica e alle istituzioni perché affrontino il tema della produzione dei PFAS con misure concrete.

La protesta si è svolta davanti ai partecipanti al forum, come mostra la fotografia allegata dalle promotrici: alcune attiviste con le magliette del gruppo si trovano nella sala mentre è proiettato il programma dell’incontro. L’iniziativa ha la forma di un intervento pubblico simbolico, non di una rilevazione scientifica sulle tre bottiglie consegnate. Le affermazioni delle Mamme No Pfas sugli effetti ambientali e sanitari delle sostanze, così come le cifre sui costi sociali riportate nel loro testo, sono posizioni e dati attribuiti alle firmatarie, non risultati verificati attraverso la sola comunicazione ricevuta.

Il messaggio centrale è la richiesta di trasparenza sulle esposizioni e di confronto con chi vive nei territori interessati. Per le attiviste, la discussione sul futuro dell’industria chimica non può separarsi dalle conseguenze che cittadini e lavoratori temono per acqua, suolo e salute. Il gruppo di Spinetta Marengo ha aderito alla versione aggiornata della nota, inviata per precisare la partecipazione congiunta all’iniziativa.