
La protezione civile del Veneto ha totalizzato 10.759 giornate di volontariato tra giugno e agosto 2026: emergenze meteo, incendi, ricerche, formazione ed eventi locali hanno impegnato migliaia di persone.
La protezione civile del Veneto ha registrato 10.759 giornate-uomo di attività dal primo giugno al 31 agosto. I dati sono stati resi noti dalla Regione Veneto nel giorno dedicato a San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari della Protezione civile.
Il bilancio comprende 3.290 giornate per attività emergenziali legate al maltempo, alla ricerca di persone scomparse e agli incendi boschivi. Altre 4.750 giornate hanno riguardato eventi di rilevante impatto locale, mentre 2.577 sono state dedicate a formazione ed esercitazioni e 142 ad altre attività.
L’assessore regionale Elisa Venturini ha ringraziato le volontarie e i volontari, ricordando che dietro i numeri ci sono persone che hanno messo a disposizione tempo, competenze e presenza sul territorio. Il resoconto arriva dopo un’estate segnata anche da episodi di maltempo e allagamenti in diverse aree del Veneto.
Protezione civile del Veneto, incendi e formazione al centro dell’estate
Il fronte degli incendi boschivi ha richiesto un impegno particolare. Tra giugno e luglio le condizioni meteorologiche e della vegetazione avevano portato alla dichiarazione dello stato di grave pericolosità in alcuni territori. In agosto sono stati seguiti incendi complessi a Miane, nell’area tra Treviso e Belluno, e ad Auronzo.
Le operazioni hanno richiesto interventi aerei, squadre a terra e monitoraggi successivi ai lanci d’acqua. Venturini ha sottolineato il valore del coordinamento tra volontari, Vigili del fuoco e strutture operative, precisando che le 3.290 giornate emergenziali non riguardano soltanto gli incendi ma includono anche maltempo e ricerche di persone.
La componente meno visibile del lavoro è rappresentata dalle esercitazioni: oltre 2.500 giornate sono state dedicate alla preparazione delle squadre. La Regione annuncia che continuerà a sostenere il sistema con formazione, attrezzature e attenzione alle esigenze dei gruppi presenti nei diversi territori.



































