Sburocratizzazione in Veneto, prime misure operative dopo 251 proposte delle imprese

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Sburocratizzazione in Veneto, l'assessore Massimo Bitonci

La sburocratizzazione in Veneto entra nella fase operativa dopo 251 proposte raccolte da imprese, professionisti ed enti: tra le priorità ci sono SUAP, incentivi, urbanistica, digitalizzazione e riduzione dei documenti.

La sburocratizzazione in Veneto partirà dalle prime misure operative elaborate dal tavolo regionale istituito nel dicembre scorso. Il programma è stato presentato dalla Regione Veneto dopo il confronto con imprese, associazioni, professionisti ed enti.

Il percorso ha raccolto 251 proposte operative presentate da 40 enti e associazioni, con il coinvolgimento complessivo di 80 organizzazioni. Le priorità riguardano lo Sportello unico per le attività produttive, l’accesso agli incentivi, l’urbanistica, il territorio, l’interoperabilità delle banche dati e la riduzione degli oneri amministrativi.

L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci sostiene che il programma sia costruito sulle richieste delle categorie. Il tema interessa direttamente anche il tessuto produttivo vicentino, già coinvolto nel confronto regionale su costi, competitività e prospettive delle imprese manifatturiere.

Sburocratizzazione in Veneto, dati acquisiti una volta e procedure digitali

Una delle linee di intervento prevede la standardizzazione della modulistica e un front office digitale coordinato per i SUAP. L’obiettivo dichiarato è evitare che la Pubblica amministrazione chieda più volte alle aziende dati già disponibili e impedire che sia l’imprenditore a trasferire documenti tra uffici diversi.

Per gli incentivi alle imprese sono annunciati strumenti digitali integrati, meno documenti e procedure proporzionate alle dimensioni aziendali. Sarà inoltre istituito un tavolo permanente con rappresentanze economiche, associative, istituzionali e sindacali. La verifica dovrà misurare non soltanto gli atti approvati, ma anche la riduzione concreta dei tempi e degli adempimenti.

Il programma comprende la revisione della disciplina regionale sul governo del territorio e sul paesaggio, misure per i piccoli enti locali, banche dati agricole più integrate e procedure semplificate in ambito sanitario e sociale. I gruppi di lavoro dovrebbero partire nel quarto trimestre del 2026, con monitoraggi periodici sui risultati e sui tempi effettivamente risparmiati dalle imprese.