Schio Teatro 80 riparte: laboratori e tre spettacoli tra Alessandro Rossi, Baice e Alcesti

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Schio Teatro 80 presenta i laboratori e gli spettacoli autunnali

Schio Teatro 80 apre il programma autunnale con i laboratori delle Botteghe del Teatro e tre appuntamenti gratuiti dedicati alla memoria scledense e ai grandi testi.

Schio Teatro 80 riparte con un autunno che intreccia formazione, storia locale e spettacolo. L’associazione, attiva da oltre quarant’anni, riapre le iscrizioni alle Botteghe del Teatro e annuncia tre eventi tra la Sala Calendoli del Teatro Civico e il Teatro di Magrè. Il programma e le attività della compagnia sono presentati sul sito ufficiale di Schio Teatro 80.

I laboratori riprenderanno tra settembre e ottobre e saranno suddivisi nelle sezioni Junior, Ragazzi, Giovani e Adulti. Non sono richiesti requisiti d’ingresso: l’obiettivo è offrire a persone di età diverse uno spazio nel quale avvicinarsi alla scena, esercitare voce e presenza e costruire un’esperienza collettiva. Gli incontri si terranno al Teatro di Magrè.

La proposta si inserisce nella vivace stagione culturale cittadina, che comprende anche gli appuntamenti di danza ospitati al Giardino Jacquard di Schio. Per l’associazione il teatro resta soprattutto un’occasione di incontro e partecipazione civile, capace di abitare sia i palcoscenici sia gli spazi della comunità.

Schio Teatro 80, il calendario degli appuntamenti autunnali

Il primo evento è fissato per sabato 26 settembre alle 21 nella Sala Calendoli del Teatro Civico. Nell’ambito della rievocazione “Schio, la Manchester d’Italia”, la compagnia proporrà una produzione dedicata ad Alessandro Rossi, al sogno industriale dell’Ottocento e alle famiglie operaie che contribuirono a trasformare la città.

Sabato 7 novembre il Teatro di Magrè ospiterà “La particola” di Giuseppe Baice per la rassegna Fuori Canovaccio. Lo spettacolo recupera la memoria del territorio attraverso una comicità legata alla figura di un illustre figlio di Magrè.

Il terzo appuntamento, sabato 21 novembre al Teatro Civico, sarà “Alcesti” di Giovanni Raboni, ispirato alla tragedia di Euripide. In un teatro abbandonato e sospeso fra passato e presente, tre personaggi affrontano il tempo, la perdita e i sentimenti più profondi. Tutti e tre gli spettacoli sono annunciati a ingresso libero.

Con la riapertura delle Botteghe e il nuovo calendario, Schio Teatro 80 conferma quindi una doppia vocazione: formare nuovi spettatori e interpreti e, nello stesso tempo, riportare in scena storie e temi capaci di parlare all’identità scledense.