Case in vendita, l’offerta cala in Veneto: Vicenza -11,6%, Padova -10,7% e Venezia -6,6%

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mercato immobiliare vicenza, housing sociale

Il report di idealista sul terzo trimestre 2026 rileva una contrazione in sei capoluoghi veneti su sette. Solo Belluno cresce, mentre il calo nazionale è del 5,6%.

L’offerta di case in vendita in Veneto diminuisce in sei capoluoghi su sette nel terzo trimestre del 2026. I dati diffusi dall’Ufficio Studi di idealista indicano Vicenza in flessione dell’11,6 per cento, Padova del 10,7 per cento e Venezia del 6,6 per cento. Belluno è l’unica città veneta in aumento, con il 4,9 per cento.

A livello nazionale lo stock di abitazioni proposte sul mercato si riduce del 5,6 per cento rispetto ai novanta giorni precedenti e del 2 per cento nel confronto annuale. Il calo coinvolge 99 capoluoghi sui 110 monitorati, pari al 90 per cento del campione.

Tra le grandi città, nel trimestre le diminuzioni più forti riguardano Bologna, con -18,8 per cento, Napoli con -12,5, Roma con -12,2, Torino con -12,1 e Milano con -11,6. Seguono Firenze, Genova, Palermo, Bari e Venezia. Verona registra una contrazione più contenuta, pari all’1,7 per cento.

Offerta di case in vendita in Veneto, il confronto con l’Italia

Secondo Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi, la flessione trimestrale risente dei mesi estivi, quando diminuisce l’operatività e vengono pubblicati meno annunci. Incidono anche il costo dei mutui e la congiuntura economica: alcuni proprietari potrebbero rinviare la vendita oppure orientarsi verso la locazione, sostenuta da canoni elevati.

Il confronto annuale presenta un quadro più differenziato. Bologna, Firenze, Milano e Torino registrano aumenti, mentre Venezia perde il 13,5 per cento. Sul piano provinciale lo stock diminuisce nell’85 per cento delle aree analizzate, con riduzioni particolarmente marcate a Varese, Prato e Bologna.

La contrazione dell’offerta si aggiunge alle difficoltà di accesso all’abitazione, tema già emerso con la graduatoria delle case popolari di Vicenza, che ha raccolto più di mille domande. Un numero minore di immobili disponibili non determina automaticamente un rialzo dei prezzi, ma riduce le possibilità di scelta e può accentuare la competizione tra gli acquirenti.

La metodologia del report utilizza i dati del portale e altre fonti pubbliche e private per confrontare l’andamento dello stock. I valori descrivono quindi l’evoluzione dell’offerta pubblicata, non il numero complessivo degli immobili esistenti.