
A otto anni dalla tempesta Vaia, il presidente del Veneto Alberto Stefani rivolge il pensiero alle vittime, ai cittadini delle aree colpite, ai soccorritori e a quanti hanno lavorato alla ricostruzione delle valli.
La tempesta di fine ottobre 2018 devastò vaste aree montane dal Cadore all’Agordino fino all’Altopiano di Asiago, abbattendo boschi e minacciando centri abitati. Le attività regionali di prevenzione e risposta agli eventi estremi sono illustrate dalla Protezione civile del Veneto.
Nel messaggio per l’anniversario, Stefani richiama la capacità delle comunità locali di reagire a una calamità che ha cambiato il paesaggio e lasciato ferite ancora visibili. Il rapporto tra lavoro forestale, gestione sostenibile e conseguenze di Vaia è al centro anche del documentario “Forest”, presentato a Noventa Vicentina.
Il presidente ricorda le raffiche che raggiunsero i 210 chilometri orari e la distruzione di migliaia di ettari di foreste. Accanto alle vittime e alle famiglie coinvolte, il ringraziamento è rivolto a volontari, operatori e amministratori che intervennero durante l’emergenza e nelle successive fasi di ripristino.
Otto anni dalla tempesta Vaia, ricostruzione e memoria
Tra i simboli citati figura il recupero dei Serrai di Sottoguda, riaperti al pubblico dopo lavori complessi. Per Stefani, la ripresa dei territori montani e la capacità di ospitare successivamente appuntamenti internazionali mostrano la tenacia con cui il Veneto ha affrontato la ricostruzione.
L’anniversario resta però soprattutto un momento di memoria e riflessione. La rigenerazione dei boschi richiede tempi lunghi, manutenzione e scelte capaci di rendere gli ecosistemi più resistenti. Le tracce dell’evento continuano a ricordare quanto le comunità alpine siano esposte a fenomeni meteorologici estremi. Il messaggio regionale lega quindi il ricordo delle persone scomparse alla gratitudine per chi ha prestato soccorso e alla responsabilità di proseguire nella cura del territorio, mantenendo viva l’attenzione sui rischi idrogeologici e forestali anche negli anni futuri prossimi.
































