Intesa-MPS, Codici chiede garanzie per risparmiatori e clienti dopo il via libera della BCE

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Intesa-MPS e tutela di clienti e risparmiatori, sede della Banca centrale europea

Intesa-MPS e tutela dei clienti entrano nella fase decisiva dopo il via libera della Banca centrale europea all’acquisizione del controllo di Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo.

L’autorizzazione riguarda anche il controllo indiretto di Mediobanca, Mediobanca Premier, Compass Banca e Wise Dialog Bank, oltre a una partecipazione qualificata in Banca Progetto. Il quadro della vigilanza europea e delle sue decisioni è consultabile sul sito della BCE Banking Supervision.

L’associazione Codici considera l’offerta sempre più strutturata e sostenibile, ma sottolinea che l’autorizzazione prudenziale non equivale a una valutazione della convenienza economica per gli azionisti. Il passaggio segue il via libera della BCE all’operazione Intesa-MPS già comunicato al mercato.

Per il segretario nazionale Ivano Giacomelli, l’attenzione deve ora spostarsi sugli effetti concreti dell’integrazione: continuità dei rapporti bancari, chiarezza delle condizioni contrattuali, tutela dei risparmi e qualità dell’assistenza. Le dimensioni del nuovo gruppo rendono particolarmente rilevanti le scelte sull’organizzazione delle filiali e sui servizi digitali.

Intesa-MPS e tutela dei clienti, le richieste dell’associazione

Codici chiede che ogni fase dell’operazione sia accompagnata da informazioni semplici e verificabili. I clienti devono poter conoscere con anticipo eventuali modifiche a conti, prodotti, canali di accesso e riferimenti territoriali, evitando disagi o passaggi poco trasparenti.

L’associazione annuncia un monitoraggio sull’evoluzione dell’offerta e sulle conseguenze per consumatori e piccoli risparmiatori. La concentrazione bancaria, osserva, può generare efficienze ma richiede presidi contro la riduzione della concorrenza e l’indebolimento della relazione con il territorio. Anche le autorizzazioni di Banca d’Italia sulle partecipazioni indirette contribuiscono a definire il perimetro dell’operazione. La valutazione finale dipenderà quindi non soltanto dagli aspetti finanziari, ma dalla capacità del nuovo assetto di garantire stabilità, accessibilità dei servizi e protezione effettiva della clientela. Restano centrali anche la gestione dei reclami, la continuità dei contratti e la disponibilità di canali di assistenza facilmente raggiungibili durante l’integrazione.