
La campagna sul rispetto a bordo di SVT si affianca alla sensibilizzazione degli utenti e a un percorso di formazione per autisti e controllori.
Alla luce delle recenti aggressioni al personale, SVT sceglie di rispondere con l’empatia, dando avvio a una campagna sul rispetto a bordo, sviluppata nell’ambito di “Vicenza capitale di Costruiamo Gentilezza 2026”, promossa dalla Provincia di Vicenza. Lo slogan scelto, “Il rispetto è un percorso circolare: se lo dai, ti ritorna”, invita – attraverso le locandine che verranno affisse sui mezzi – gli utenti a piccoli gesti di rispetto verso il personale dell’autobus: salire in modo ordinato, validare il titolo di viaggio e salutare il conducente.

La nuova campagna sul rispetto
La campagna è stata presentata questa mattina da Marco Sandonà, presidente SVT, con Maria Sibilla Valente, consigliere nel Cda, e Maria Cristina Franco, consigliere provinciale con delega alla Gentilezza, e parte da un semplice assunto: l’autobus è definito da Sandonà «una piccola palestra quotidiana della gentilezza», dove andrebbero rispettate le regole di convivenza civile e buonsenso.
La campagna mira a lanciare un messaggio di sensibilizzazione agli utenti, invitandoli a un comportamento corretto nell’approccio al mezzo pubblico; d’altro canto l’azienda ha attivato un percorso di formazione specifico sulla prevenzione all’aggressività e la comunicazione assertiva, rivolto al personale. La formazione è già stata completata dagli addetti alla biglietteria e proseguirà via via con le altre figure che lavorano a bordo degli autobus, con l’obiettivo, precisato dal presidente SVT, di riuscire a formare almeno 300 dipendenti (sui 400 totali) entro un anno.
Secondo le statistiche dei casi segnalati, Sandonà ha riportato circa 25 episodi nell’ultimo anno di aggressione verbale o di tensione, mentre circa 6-7 sono aggressioni fisiche, tra cui ricordiamo l’episodio accaduto pochi giorni fa nella Cittadella degli Studi. Ciò che è maggiormente frequente è la mancanza di saluto verso il conducente e un’aggressività che sfocia anche nell’utilizzo di termini volgari e insulti alla richiesta di esibire il biglietto.

Il corso di formazione degli addetti SVT
Il percorso di formazione attivato e già completato da 24 addetti era finalizzato a comprendere i meccanismi alla base delle emozioni per ritrovare l’equilibrio nelle dinamiche di confronto con gli utenti; importante anche lo sviluppo dell’empatia, in particolare verso individui aggressivi e in momenti di criticità. L’allenamento mirava anche a una comunicazione assertiva e gentile in grado di depotenziare situazioni di conflitto. Non si tratta di corsi totalmente dedicati, ma di moduli inseriti in percorsi di formazione più ampi.
La campagna vuole ricordare che il rispetto delle regole fa parte della gentilezza e del vivere civile, nonostante non sia risolutiva del problema della crescente tensione verso il trasporto pubblico locale e gli addetti che vi operano. Necessario è che l’empatia e l’educazione vengano poi praticati anche da chi sale sull’autobus.
«Il tragitto in autobus è un momento di vita e va vissuto serenamente, anche grazie al rispetto delle regole. Il messaggio della campagna deve stimolare a farsi delle domande e a una riflessione individuale» ha commentato Maria Cristina Franco, che ha però evidenziato come il percorso sia lungo verso una convivenza più rispettosa dell’altro.
La sensibilità degli utenti del trasporto pubblico locale verso i conducenti e i controllori – che ricordiamo operano come pubblici ufficiali – tutela la serenità del viaggio e l’incolumità degli stessi passeggeri.
L’azienda, ha aggiunto il presidente, resta disponibile al dialogo con utenti e Comuni, ma le criticità del servizio non possono giustificare comportamenti aggressivi. Anche la difficoltà nel reperire autisti probabilmente risente della pressione che il personale incontra quotidianamente, nonostante ci siano utenti che sanno essere anche riconoscenti verso i conducenti e gli addetti alla biglietteria.




































