Fermata Poligof sulla Romea, Regione ed enti al lavoro per attraversamenti più sicuri

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Fermata Poligof Romea, autobus del trasporto pubblico lungo una strada urbana

Il sopralluogo sulla statale 309 ha riunito Regione, Anas, Comune di Mira, Città Metropolitana, sindacati e azienda per valutare interventi condivisi.

La fermata Poligof Romea, al chilometro 3 della statale 309 nel territorio di Mira, è stata al centro di un sopralluogo dedicato alla sicurezza di lavoratori, studenti e utenti del trasporto pubblico. Il vicepresidente regionale Lucas Pavanetto e l’assessore alle Infrastrutture Marco Zecchinato hanno incontrato il Comune, Anas, la Città Metropolitana, la Cisl e l’azienda Poligof. Informazioni sulla rete stradale sono disponibili attraverso la struttura territoriale Anas.

Le criticità principali riguardano l’attraversamento della carreggiata e i collegamenti pedonali tra le fermate e lo stabilimento. Attualmente alcuni percorsi costringono le persone a camminare lungo i margini della statale, in un tratto interessato da traffico intenso.

Anas sta completando piazzole esterne alla carreggiata su entrambi i lati, utilizzabili anche dal trasporto pubblico. Il confronto si inserisce nel dibattito regionale sulla sicurezza e accessibilità del trasporto pubblico.

Fermata Poligof Romea, le soluzioni allo studio

Il sopralluogo ha permesso di verificare la posizione delle piazzole e di valutare attraversamenti protetti e percorsi pedonali. La competenza statale rende necessario il coordinamento con Anas, mentre Comune e Città Metropolitana partecipano alla definizione delle opere connesse.

Pavanetto ha collegato l’iniziativa alle segnalazioni dei lavoratori e dei sindacati, sottolineando la necessità di una collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati. Zecchinato ha chiesto tempi rapidi e interventi capaci di rendere le fermate accessibili senza esporre gli utenti ai veicoli.

La fermata Poligof Romea era già stata discussa in un incontro regionale del primo settembre. Il nuovo passaggio non conclude la progettazione, ma mette a confronto sul posto vincoli e alternative. Gli enti dovranno ora tradurre le valutazioni tecniche in un percorso condiviso, con responsabilità e tempi definiti.

La verifica tecnica dovrà considerare flussi nelle diverse fasce orarie, visibilità, velocità dei veicoli e continuità dei percorsi. Solo dopo questo esame sarà possibile scegliere opere compatibili con la statale e con il servizio degli autobus. Il risultato atteso è un accesso ordinato alle piazzole, evitando soluzioni provvisorie che lascino a pedoni e pendolari il compito di adattarsi a condizioni rischiose.