
Un’indagine condotta in sette istituti orienterà il progetto di riassetto: studenti e personale indicano bus, sicurezza pedonale, ciclabilità e verde.
La mobilità scolastica Vicenza entra nella fase progettuale con i risultati del questionario sulla Cittadella degli studi, presentati a Palazzo Trissino dalla consigliera provinciale Maria Cristina Franco e dall’assessore comunale Cristiano Spiller. L’indagine, promossa nell’ambito del protocollo tra Comune e Provincia, sarà la base del documento di fattibilità già commissionato dai due enti. I dati completi sono illustrati nel comunicato del Comune di Vicenza.
Hanno risposto il 30,5 per cento dei 4.504 studenti e il 28,4 per cento dei 1.181 lavoratori di sette scuole: Borscardin, Montagna, Canova, Da Schio, San Gaetano, San Filippo Neri e Scuola Costruzioni “Andrea Palladio”. Il 71 per cento degli allievi arriva da comuni esterni, un dato che rende complessa l’organizzazione dei flussi quotidiani.
Il trasporto pubblico è utilizzato dal 72,9 per cento degli studenti, mentre il 15,6 per cento arriva in auto. Tra il personale la situazione si rovescia: il 65,7 per cento usa il mezzo privato e il 18,5 per cento il trasporto pubblico. La questione si collega alle criticità già segnalate sulla sicurezza nella Cittadella degli studi.
Mobilità scolastica Vicenza, lo spazio occupato dalle auto
Lo studio misura anche l’occupazione dello spazio: le auto trasportano il 26 per cento di studenti e personale, ma assorbono l’84 per cento delle superfici considerate. Il trasporto pubblico porta il 62 per cento delle persone e occupa l’11 per cento dello spazio. Le fermate più utilizzate all’uscita sono quelle di viale Cricoli.
Circa il 30 per cento degli studenti valuterebbe la bicicletta con più piste e parcheggi sicuri; oltre il 60 per cento sceglierebbe il bus con collegamenti migliori, fermate accessibili e maggiore comfort. Tra i lavoratori più della metà considera praticabile il car pooling se gli orari fossero compatibili.
Le richieste convergono su maggiori spazi per autobus e allievi, protezione dei percorsi pedonali, verde pubblico e infrastrutture ciclabili. Spiller ha spiegato che queste indicazioni entreranno nelle proposte progettuali; Franco ha assicurato che i numeri non resteranno sulla carta. La mobilità scolastica Vicenza diventa così il criterio con cui valutare sicurezza, vivibilità e uso equilibrato degli spazi della Cittadella.


































