
Il collegamento tra Laghetto e la rete cicloturistica a nord della città misura complessivamente 2,3 chilometri. L’opera, attesa dal protocollo del 2003, è costata 429.248 euro.
La ciclabile del Bacchiglione tra Vicenza e Caldogno è stata inaugurata sabato 7 novembre, chiudendo un percorso amministrativo e progettuale iniziato 23 anni fa. Il nuovo itinerario collega il tratto di Laghetto con la rete cicloturistica diretta verso Caldogno, Dueville e le risorgive del Bacchiglione. Il Comune di Vicenza ha illustrato misure, costi e soggetti coinvolti nell’intervento.
Il tracciato comprende circa 500 metri nel territorio comunale di Vicenza e altri 1.800 metri lungo l’argine, dei quali 1.300 ricadono a Caldogno. Il collegamento permette di proseguire verso la rete esistente e si inserisce nel sistema degli itinerari cicloturistici palladiani. L’apertura completa un’opera che nelle scorse settimane era stata annunciata come in dirittura d’arrivo tra Vicenza e Caldogno.
Il costo complessivo ammonta a 429.248 euro. La quota del Comune di Vicenza è pari a 177.468 euro, ai quali si aggiungono 106.780 euro provenienti dal fondo statale per le periferie. Caldogno ha partecipato con 110 mila euro e la Provincia di Vicenza con 35 mila euro. Il progetto, quindi, ha richiesto il coordinamento fra più amministrazioni e diverse fonti di finanziamento.
Ciclabile del Bacchiglione, il collegamento territoriale
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il sindaco di Caldogno Nicola Ferronato, il presidente della Provincia Andrea Nardin, l’assessore vicentino alla mobilità Cristiano Spiller e il consigliere provinciale con delega alla ciclabilità Renzo Toniello. La fotografia ufficiale mostra gli amministratori e i rappresentanti del territorio riuniti sul nuovo percorso.
L’infrastruttura è pensata sia per gli spostamenti quotidiani sia per la fruizione ricreativa del territorio fluviale. La continuità fra i quartieri settentrionali di Vicenza e i comuni a nord offre un’alternativa protetta alle strade più trafficate e amplia la rete per pedoni e ciclisti.
Il riferimento storico resta il protocollo sottoscritto nel 2003, dal quale prese avvio l’idea del collegamento. L’inaugurazione trasforma ora quel progetto in un percorso percorribile, con una dimensione sovracomunale che unisce mobilità sostenibile, turismo lento e accesso agli ambienti naturali lungo il fiume.





























