Addio a Carla Braccialini, morta la signora delle borse fantasiose: aveva 95 anni

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(Adnkronos) – La stilista e imprenditrice Carla Braccialini, fondatrice della storica maison di pelletteria che porta il suo nome, è morta martedì 3 novembre a Firenze all’età di 95 anni. Imprenditrice e creativa, è stata una delle figure più originali della moda italiana, capace di trasformare la borsa da semplice accessorio a oggetto di fantasia, riconoscibile per forme inedite, colori vivaci e dettagli ironici. 

La sua avventura imprenditoriale era cominciata nel 1954, quando, insieme al marito Roberto, aveva aperto a Firenze un piccolo laboratorio artigianale. “Settant’anni fa le appiccicavo con il Vinavil e le cucivo con un ago da carpentiere”, raccontava ricordando i primi esperimenti. Senza una formazione specifica nel settore della pelletteria, Braccialini aveva fatto della propria libertà creativa il tratto distintivo del suo lavoro: immaginare una borsa e soltanto dopo trovare il modo di realizzarla. Fiori, animali, casette, taxi, treni, automobili e personaggi fiabeschi sono diventati negli anni gli elementi di un linguaggio stilistico inconfondibile. Le sue creazioni hanno contribuito a ridefinire il concetto di accessorio femminile, superando i canoni tradizionali e introducendo nella pelletteria un approccio giocoso e anticonformista. Un’estetica in cui la qualità artigianale toscana si univa alla sperimentazione e all’ironia. 

Nel 1976, dopo la morte del marito, Carla Braccialini aveva assunto la guida dell’azienda, proseguendo il progetto avviato insieme a lui e coinvolgendo progressivamente i tre figli, Riccardo, Massimo e Lorenzo. Un percorso segnato anche da momenti difficili, come l’alluvione di Firenze del 1966, che aveva colpito duramente il laboratorio, e da dolorose vicende familiari, affrontate senza abbandonare il lavoro e la propria visione imprenditoriale. 

 

Nel 1986 l’azienda aveva avviato una collaborazione con la stilista britannica Vivienne Westwood per la produzione e la commercializzazione di accessori, consolidando la propria presenza nel mondo della moda. Le collezioni Braccialini avevano intanto conquistato una visibilità internazionale, distinguendosi per la capacità di raccontare storie attraverso oggetti di uso quotidiano trasformati in piccole creazioni artistiche. 

Tra gli episodi più significativi della sua produzione figura anche la nascita di una borsa a forma di casa, ispirata a uno scippo subito nel centro di Firenze nel 2003. In quell’occasione Braccialini aveva perso, insieme al denaro e ai documenti, alcune fotografie dei figli e un sassolino ricevuto in regalo dal figlio più piccolo. Da quell’esperienza personale era nata l’idea di una borsa-casetta, simbolo del desiderio di custodire gli oggetti e i ricordi più cari. 

Nel 2009 era stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riconoscimento per il contributo offerto allo sviluppo dell’imprenditoria italiana. La sua storia era stata raccontata nel 2021, insieme al giornalista Maurizio Naldini, nel libro autobiografico La ragazza che non sapeva fare le borse, un titolo che restituiva con ironia lo spirito di una donna capace di costruire un’impresa internazionale partendo da intuizioni e sperimentazioni artigianali. La passione per il lavoro l’aveva accompagnata fino a un’età avanzata. Come raccontato dal figlio Lorenzo nel 2025, si era ritirata dall’attività a 86 anni, ma a 94 sentiva ancora la mancanza del lavoro e avrebbe voluto continuare a creare. Oggi il marchio Braccialini, acquisito nel 2017 da Graziella Holding, continua il proprio percorso imprenditoriale.  

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