Alberto Rollo presenta “Le attitudini” alla Bertoliana nel dialogo tra Italia e Germania

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Le attitudini, il cortile di Palazzo Cordellina che ospita la presentazione

Lo scrittore dialogherà con Nicoletta Martelletto l’11 novembre a Palazzo Cordellina, nel programma che accompagna la mostra Italia Germania.

Le attitudini, il nuovo romanzo di Alberto Rollo pubblicato da Neri Pozza, sarà presentato mercoledì 11 novembre alle 18 a Palazzo Cordellina, in contrà Riale 12 a Vicenza. L’autore dialogherà con Nicoletta Martelletto, caporedattrice del Giornale di Vicenza. L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dalla Biblioteca civica Bertoliana.

Il romanzo prende avvio dal ritrovamento di un carteggio conservato in due luoghi lontani: un armadio di un palazzo nobiliare salentino e una cassetta metallica a Dresda. Le lettere giungono nelle mani di uno studioso del Settecento e ricompongono le vite di Marianna Di Dio, detta Nenna, orfana e analfabeta, e di Bruno Röder, studente all’Università di Jena.

Le loro storie attraversano Napoli, la Germania romantica e gli anni delle rivoluzioni. Nenna entra al servizio della marchesa di Scantara e incontra Lady Hamilton; Bruno entra in contatto con Schiller, Fichte, Schlegel e Novalis. L’appuntamento si inserisce nel programma culturale collegato alla mostra Italia Germania in Basilica Palladiana.

Le attitudini nel percorso del fuorimostra

Il fuorimostra comprende oltre duecento appuntamenti e accompagna l’esposizione “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”. È il primo evento del ciclo Ispirazione Europa, destinato a proseguire fino al 2028.

Rollo, nato a Milano nel 1951, lavora come consulente per la narrativa di Mondadori e ha tradotto autori inglesi e angloamericani. Ha esordito nel 2016 con “Un’educazione milanese”, finalista al Premio Strega, seguito da “L’ultimo turno di guardia”, “Il miglior tempo”, “Il grande cielo” e “Billy il Cane”.

In Le attitudini la corrispondenza diventa lo spazio in cui due esistenze lontane costruiscono un legame fatto di libri, paesaggi e trasformazioni storiche. La presentazione vicentina mette così in relazione narrativa contemporanea, memoria europea e il dialogo culturale tra Italia e Germania.