Die Linke prima a Berlino, Rifondazione: «Vittoria storica della sinistra»

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Vittoria di Die Linke a Berlino
Vittoria di Die Linke a Berlino

La vittoria di Die Linke a Berlino, prima forza secondo le proiezioni citate da Rifondazione Comunista, viene interpretata da Maurizio Acerbo e Anna Camposampiero come il risultato di una campagna incentrata su diritto alla casa, salari, servizi pubblici e giustizia sociale.

Vittoria di Die Linke a Berlino, il messaggio secondo Rifondazione

Rifondazione Comunista saluta come una «vittoria storica» il risultato ottenuto da Die Linke nelle elezioni per il Parlamento di Berlino. Secondo le prime proiezioni riportate nella nota del partito italiano, la formazione della sinistra radicale sarebbe diventata la prima forza politica della capitale tedesca con circa il 26% dei voti, davanti alla CDU, indicata al 20%.

Il risultato rappresenterebbe una crescita particolarmente significativa rispetto al 12,2% raccolto da Die Linke nelle precedenti elezioni del 2023. Per Rifondazione, il voto berlinese dimostra che la sinistra può tornare a conquistare consenso quando concentra la propria iniziativa politica sulle difficoltà concrete vissute dalle persone.

La campagna elettorale, guidata da Elif Eralp, avrebbe posto al centro soprattutto la questione abitativa: il diritto alla casa, il contrasto all’aumento degli affitti e la requisizione delle grandi proprietà immobiliari. A questi temi si sono aggiunti la difesa dei servizi pubblici e la proposta di una città organizzata intorno ai bisogni dei cittadini, anziché agli interessi della rendita.

La centralità della politica degli affitti e il confronto con le grandi società immobiliari erano stati indicati anche nei documenti preparatori della campagna berlinese di Die Linke.

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e la responsabile nazionale Esteri Anna Camposampiero leggono il voto come l’affermazione di una sinistra schierata dalla parte di chi lavora, vive del proprio salario o non riesce più a sostenere il costo dell’abitazione. Nel comunicato vengono richiamate anche le giovani generazioni e le periferie, insieme al movimento studentesco contrario alla militarizzazione che sta promuovendo una giornata europea di mobilitazione per il 20 novembre.

Per i due dirigenti, il risultato assume un significato che supera i confini tedeschi. In una fase caratterizzata dall’avanzata delle destre, dalle politiche di austerità e dalla crescita delle spese militari, Berlino mostrerebbe l’esistenza di uno spazio politico per una sinistra radicale capace di parlare di uguaglianza, pace, diritti, lavoro e giustizia sociale.

Rifondazione Comunista condivide con Die Linke l’appartenenza al Partito della Sinistra Europea. Lo scorso aprile, in occasione del congresso della formazione continentale, Anna Camposampiero è stata eletta nel suo segretariato. In quella sede il partito italiano aveva ribadito la propria opposizione al riarmo europeo e alla riduzione della spesa sociale.

Acerbo e Camposampiero sostengono che una sinistra popolare, conflittuale e capace di rappresentare concretamente le classi meno tutelate possa costituire il principale argine alla crescita dell’estrema destra. Interpretano invece la crisi della SPD e dei liberali come la conseguenza di posizioni centriste, neoliberiste e favorevoli al riarmo.

Il messaggio politico che Rifondazione ricava da Berlino è dunque netto: la sinistra può vincere se torna a parlare alla città e alle persone, partendo dalla casa, dal lavoro, dai servizi pubblici e dalle disuguaglianze.