I Pronto soccorso nel Vicentino, Cunegato (AVS): «Rischio privatizzazione totale a Valdagno e Noventa»

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Il futuro del Pronto soccorso nel Vicentino torna al centro dello scontro politico regionale. Carlo Cunegato di Alleanza Verdi e Sinistra denuncia il massiccio ricorso ai medici delle cooperative e avverte: senza interventi urgenti della Regione, entro giugno potrebbero essere completamente esternalizzati i PS di Valdagno e Noventa Vicentina.

Pronto soccorso nel Vicentino, Cunegato accusa la Regione sulla gestione dei medici gettonisti

assistenti di quartiere Veneto
Carlo Cunegato, consigliere regionale del Veneto (Avs)

La situazione del Pronto soccorso nel Vicentino torna ad agitare il confronto politico e sanitario in Veneto. A sollevare nuovamente il tema è Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, che attacca duramente la gestione regionale dell’emergenza-urgenza dopo la risposta dell’assessore alla Sanità Gino Gerosa a un’interrogazione presentata lo scorso febbraio sullo stato dei Pronto soccorso dell’ULSS 8 Berica. Secondo Cunegato, il sistema sanitario vicentino starebbe ormai reggendosi in larga parte grazie al ricorso ai cosiddetti “gettonisti”, cioè medici forniti da cooperative esterne.

«Nel Vicentino solo 20 medici su 80 sono strutturati: il 75% del personale viene dalle cooperative», denuncia il consigliere regionale di AVS.

Un dato che, secondo Cunegato, dimostrerebbe il fallimento della programmazione sanitaria regionale.

«Se la Regione avesse programmato bene, non saremmo qui a parlare di un sistema che regge a causa del ricorso a gettonisti spesso non sufficientemente formati».

Nel mirino finiscono soprattutto i problemi organizzativi e di continuità operativa nei reparti di emergenza.

«Il Pronto Soccorso è il baricentro dell’ospedale: non si può gestire con un’équipe che cambia ogni settimana», sostiene Cunegato, che teme un progressivo svuotamento della sanità pubblica.

Particolarmente pesante anche il riferimento agli episodi segnalati dal personale sanitario interno attraverso il sistema di incident reporting.

Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, 18 professionisti esterni su 60 sarebbero stati allontanati dopo segnalazioni provenienti dagli stessi operatori dei Pronto soccorso.

«Non si tratta di mettere in dubbio la competenza dei singoli – precisa Cunegato – ma di un modello organizzativo che la normativa nazionale sta cercando di correggere senza risultati sufficienti».

Il capogruppo di AVS critica inoltre le dichiarazioni dell’assessore Gerosa, che nella replica in Consiglio regionale avrebbe difeso i medici esterni richiamando la propria esperienza personale da giovane guardia medica nel Primiero.

«I tempi sono cambiati e il problema dei gettonisti è diventato un caso nazionale», replica Cunegato.

Il nodo politico principale, però, riguarda le prossime scadenze contrattuali.

Secondo AVS, entro giugno potrebbero arrivare decisioni decisive sul futuro di alcuni servizi di emergenza nel territorio vicentino.

«Se la Regione non interviene – avverte Cunegato – l’unica via percorribile sarà l’esternalizzazione totale dei Pronto soccorso di Valdagno e Noventa Vicentina e dei codici bianchi di Santorso».

Una prospettiva definita molto grave dal consigliere regionale.

«Quando si privatizza completamente un servizio come il Pronto Soccorso non si torna più indietro: si smantella il presidio pubblico, si perdono professionalità e si rende quasi impossibile qualsiasi futura reinternalizzazione».

Cunegato ricorda inoltre che insieme alla consigliera regionale Elena Ostanel è stata presentata una seconda interrogazione per chiedere alla Giunta quanti Pronto soccorso veneti abbiano contratti in scadenza entro l’anno e quali misure urgenti si intendano adottare per evitare nuove privatizzazioni.

«Attendiamo ancora risposta – conclude –. La Giunta deve lavorare di più: i veneti non possono aspettare».