Life Support di Emergency salva 50 migranti: “Su barcone anche sette morti”

15

(Adnkronos) – Ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale. Stamani la Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency, ha tratto in salvo nelle acque internazionali della zona Sar libica 50 migranti. A bordo dell’imbarcazione, avvistata all’alba, c’erano anche sette cadaveri. I naufraghi, originari della Somalia e dell’Egitto, hanno riferito di essere partiti all’alba di ieri da Zuwara. Tra loro anche 5 donne e 29 minori non accompagnati. Nove hanno bisogno di assistenza medica e per due di loro, in condizioni critiche di soffocamento, l’equipaggio ha chiesto un’evacuazione medica urgente.  

“Alle 6 del mattino abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli – racconta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency -. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando e ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave. A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l’operazione di soccorso era già in corso: l’imbarcazione libica è rimasta a sorvegliare l’operazione per tutta la sua durata. A metà soccorso – prosegue – il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c’è stato niente da fare, 2 di loro sono in condizioni critiche per soffocamento”. 

A causa delle condizioni dei migranti “già provati da un viaggio drammatico”, Emergency ha chiesto alle autorità competenti l’assegnazione di un porto di sbarco vicino per “evitare altre sofferenze ai sopravvissuti”. Le autorità italiane hanno assegnato Bari. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)