
La passeggiata per la sicurezza del Movimento Italia Sociale Vicenza si è svolta nella serata del 24 settembre nel quartiere di San Felice. Il portavoce Gian Luca Deghenghi rilancia il modello delle iniziative organizzate e lo collega alla partecipazione dei cittadini.
Una nuova passeggiata per la sicurezza si è svolta nella serata di giovedì 24 settembre nella zona di San Felice a Vicenza. A darne notizia è il Movimento Italia Sociale cittadino, che colloca l’iniziativa nel dibattito sulla sicurezza urbana mentre la Prefettura di Vicenza ha recentemente ampliato l’area sottoposta a vigilanza rafforzata tra corso San Felice, la ferrovia e le zone vicine alle stazioni.
Secondo Gian Luca Deghenghi, portavoce del MIS Vicenza, la presenza organizzata nelle strade rappresenta una risposta politica e civica ai problemi percepiti nel quartiere. Il movimento aveva promosso iniziative analoghe anche in passato: una precedente passeggiata per la sicurezza a Vicenza era partita da Campo Marzo.
La posizione espressa da Deghenghi è fortemente critica verso la gestione istituzionale dell’ordine pubblico e collega l’insicurezza alla presenza di immigrati irregolari e a episodi di violenza. Si tratta delle valutazioni del movimento, che vengono riportate come tali e non come dati accertati. Il portavoce sostiene che la percezione di abbandono possa alimentare reazioni individuali o collettive e indica le passeggiate organizzate come alternativa a iniziative spontanee e incontrollate.
Passeggiata per la sicurezza, la posizione del MIS Vicenza
Nel documento diffuso dopo l’iniziativa, il MIS definisce queste attività uno strumento di partecipazione attiva dei cittadini e di presidio simbolico delle aree considerate più problematiche. Deghenghi le descrive anche come un argine a forme di giustizia sommaria, insistendo sulla necessità che la presenza nelle strade resti strutturata e riconoscibile.
Il movimento torna inoltre a sostenere la propria proposta politica sulla cosiddetta “remigrazione”, chiedendo l’espulsione o il rimpatrio degli immigrati irregolari e di chi commette determinati reati. Anche questa è una posizione politica del MIS, inserita in un confronto nazionale molto controverso e da distinguere dalle competenze e dalle procedure previste dalla legge.
La passeggiata del 24 settembre riporta quindi al centro la situazione di San Felice, quartiere già interessato da misure di vigilanza più intense. Il tema resta quello dell’equilibrio tra prevenzione, presenza delle forze dell’ordine, partecipazione civica e rispetto delle responsabilità istituzionali, evitando che il confronto sulla sicurezza produca generalizzazioni o iniziative fuori dal quadro legale.





































