Pfas, Mamme No Pfas di Sarego: “manteniamo alta l’attenzione protestando in piazza il 20 gennaio”

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Il gruppo Mamme No Pfas di Sarego (VI), con la collaborazione ed il sostegno di tutti i gruppi Mamme No Pfas delle Zone Contaminate, ha deciso che sabato 20 gennaio 2018 alle ore 10.30 si riunirà nella piazza del Municipio di Sarego per ricordare che il problema della contaminazione da Pfas non è risolto con i filtri e che la situazione rimane critica. Una protesta pacifica quale segnale della nostra costante attenzione per la salute dei nostri figli e la tutela dell’ambiente in cui tutti viviamo.

Questi i punti che vogliamo mettere in evidenza.

1. I due pozzi, che servivano una parte del territorio di Sarego, dismessi nel giugno del 2016, erano

altamente insalubri e, di conseguenza, i cittadini di tale zona hanno bevuto per anni acqua “altamente
contaminata”.
Per questo riteniamo sia prudente e doppiamente necessario che questi cittadini comincino ad
assumere acqua sana e priva di queste sostanze che, ricordiamo, sono bio-accumulabili.
2. A conferma di quanto sopra, i valori di Pfas nel sangue di alcuni dei nostri ragazzi sono elevatissimi:
confrontando tra noi i dati abbiamo appreso che nel nostro Comune i valori superano i parametri
massimi stabiliti, anche fino a 75 volte ed alcuni di questi ragazzi soffrono di patologie correlate a tali
interferenti endocrini.
3. I valori di PFAS nelle acque destinate al consumo umano nei campioni prelevati all’uscita dagli
impianti di potabilizzazione del nostro Comune sono risultati quasi sempre superiori a quelli degli altri
comuni coinvolti. Ad un certo punto i filtri hanno cominciato a rilasciare anche i PFAS a catena lunga,
prima di essere sostituiti. Inoltre, guardando i dati e confrontandoli tra loro, una volta effettuato il
cambio del filtro i valori riprendono ad alzarsi rapidamente.
Non è giusto che molti di noi, consapevoli della gravità della situazione, continuino ad acquistare
acqua in bottiglia anche per cucinare.
4. Emissione vapore acqueo di alcune aziende della zona che utilizzano acqua nel ciclo produttivo.
Stiamo attendendo una risposta dagli Enti preposti su una richiesta di chiarimenti in merito alla qualità
delle acque utilizzate nel ciclo produttivo, in riferimento alla eventuale contaminazione da PFAS.
Se quest’acqua, prelevata dai pozzi, fosse contaminata, tale contaminazione, in qualche misura,
potrebbe essere veicolata dal vapore, divenendo un aerosol che potrebbe rivelarsi dannoso alla salute
degli operai in forza all’azienda e delle popolazioni residenti in zona.
Noi, cittadini di Sarego, già esposti da molto, anzi, troppo tempo a questo inquinamento, probabilmente rappresentiamo proprio l’epicentro di questa contaminazione, per cui non possiamo assolutamente permetterci di accumulare ancora queste sostanze, nemmeno in una minima quantità, e quindi, in attesa della nuova rete acquedottistica
CHIEDIAMO
– massima chiarezza e precisione, anche attraverso documentazione, e risposte certe in tempi brevi;
– cambio dei filtri con maggiore frequenza per raggiungere la “virtuale” assenza di PFAS nell’acqua
che esce dai nostri rubinetti;
– tutela dei più piccoli attraverso l’utilizzo di acqua non contaminata per cucinare nelle mense
scolastiche e utilizzo di cibi provenienti da aziende con certificati a “zero Pfas”;
– protezione delle madri in gravidanza, mediante un protocollo informativo dettagliato sui corretti
comportamenti da tenere;
– che l’intera popolazione sia avvisata dello stato generale di “criticità” delle acque di pozzo,
sotterranee e superficiali, non filtrate, e dei comportamenti corretti da tenere, anche tramite lettera
informativa da consegnare ad ogni famiglia.
Chiediamo che venga effettuato un controllo accurato e puntuale sull’utilizzo dei pozzi privati e che
siano affissi, sulle fontane pubbliche non controllate o con acqua non filtrata, eventualmente presenti
sul territorio, cartelli indicanti la non “bevibilità” dell’acqua.

Mamme No Pfas, Genitori Attivi Area Contaminata Gruppo di Sarego (VI) 

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