
A pochi mesi dalla storica sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Vicenza nel processo Miteni-Pfas, arriva in libreria un volume che analizza uno dei più importanti procedimenti penali ambientali mai celebrati in Italia. Il libro si intitola “Ambiente, impresa e salute nella sentenza Pfas. Dal rischio invisibile al giudizio penale” ed è pubblicato da The Skill Press.
L’opera nasce con l’obiettivo di approfondire le implicazioni giuridiche, scientifiche e sociali di una vicenda che ha coinvolto migliaia di cittadini tra le province di Vicenza, Verona e Padova e che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il diritto ambientale italiano.
Il Processo Miteni-Pfas e l’inquinamento delle falde venete
Al centro del volume c’è la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) che per decenni ha interessato le falde acquifere del Veneto a causa delle attività dell’azienda chimica Miteni di Trissino.
L’inquinamento, considerato tra i più gravi casi ambientali registrati in Europa, ha dato origine a un lungo procedimento giudiziario che ha portato davanti alla Corte d’Assise di Vicenza accuse legate al disastro ambientale e all’avvelenamento delle acque.
La sentenza ha aperto un ampio dibattito sulle responsabilità delle imprese nella gestione dei rischi ambientali e sulla tutela della salute pubblica.
Quattro esperti per analizzare una sentenza destinata a fare scuola
Il volume è firmato da Andrea Camaiora, Antonio Marcomini, Angelo Merlin e Andrea Sottani, professionisti provenienti da ambiti diversi – comunicazione, chimica, diritto e idrogeologia – che hanno scelto di offrire una lettura multidisciplinare del caso.
L’opera prende spunto dagli interventi presentati durante un convegno promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito del Master in “Risanamento sostenibile dell’ambiente e bonifica dei siti contaminati”.
Dalla scienza al diritto: i temi affrontati nel libro
Tra gli argomenti approfonditi figurano la ricostruzione scientifica della contaminazione delle acque sotterranee, il tema del nesso causale nei processi per danni ambientali, la responsabilità delle imprese nella gestione del rischio e il ruolo svolto dalla comunicazione nella percezione pubblica dell’emergenza.
La sentenza della Corte d’Assise viene così analizzata non soltanto sotto il profilo giuridico, ma anche come caso emblematico delle difficoltà che istituzioni, imprese e comunità devono affrontare quando si confrontano con rischi ambientali di lunga durata.
Un caso di studio per le sfide ambientali del futuro
Secondo gli autori, il caso Pfas rappresenta un paradigma destinato a influenzare l’evoluzione della normativa ambientale e della gestione dei grandi rischi industriali nel nostro Paese.
L’obiettivo del volume è contribuire al dibattito scientifico e istituzionale su temi sempre più centrali come la prevenzione dell’inquinamento, la tutela della salute e la responsabilità ambientale delle imprese.
Il libro si rivolge a studiosi, professionisti del settore, amministratori pubblici e operatori ambientali, ma anche ai cittadini che negli anni hanno seguito da vicino la vicenda e le mobilitazioni nate nei territori colpiti dall’inquinamento delle falde.
Attraverso l’analisi della sentenza vicentina, l’opera propone infatti una riflessione più ampia sulle sfide che attendono il Paese nella gestione delle emergenze ambientali e nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili.

































