
Un bar di Viale Crispi di Vicenza dovrà chiudere anticipatamente per 30 giorni a seguito di una serie di violazioni, tra cui musica senza autorizzazione e schiamazzi in orario notturno.
Lo rende noto il Comune informando dell’emanazione da parte del sindaco, Giacomo Possamai, di un’ordinanza con la quale ha disposto la chiusura anticipata, alle 22, del locale.
Vicenza, perché la chiusura anticipata del bar di Viale Crispi
La chiusura anticipata alle 22, per trenta giorni, del bar di viale Crispi di Vicenza è stata decisa dopo una serie di violazioni. L’esercizio era infatti già stato sanzionato per aver svolto attività di intrattenimento musicale in orario notturno senza la necessaria autorizzazione e per l’emissione di rumori molesti sempre nelle ore notturne. La proprietà inoltre era già stata diffidata dall’esercizio di attività di intrattenimento e svago senza autorizzazione.
“Si tratta di un provvedimento a tutela della quiete pubblica – spiega il sindaco Possamai -. I residenti della zona hanno infatti lamentato l’apertura del locale fino a tarda notte, con musica udibile anche a distanza dal bar e schiamazzi dei clienti nell’area esterna. Episodi di disturbo della quiete pubblica che persistono e sono stati accertati più volte in diversi mesi dalla polizia locale. Considerato che nella stagione estiva questi problemi si acuiscono, per limitare i disagi subiti dai residenti abbiamo disposto la chiusura anticipata del bar. I locali hanno un ruolo fondamentale nel rendere la nostra città sempre più viva e aperta, ma il rispetto delle regole deve essere un principio cardine della civile convivenza”.
Dopo sei verbali emessi tra settembre 2025 e aprile di quest’anno, era già stata notificata alla proprietà un’ordinanza di diffida dall’esercizio di attività di intrattenimento e svago senza le necessarie autorizzazioni amministrative.
Considerate le reiterate violazioni, è stata disposta ora la riduzione dell’orario di attività: il bar, in genere aperto fino alle 24 dal lunedì al giovedì e la domenica e fino alle 2 il venerdì e il sabato, dovrà quindi chiudere anticipatamente alle 22 per trenta giorni consecutivi.































