
È stato presentato a Palazzo Uffici il report finale del Masterplan Vicenza 2030, il documento di visione strategica a medio-lungo termine per ridisegnare lo sviluppo urbanistico, sociale, ambientale ed economico della città.
La presentazione è avvenuta alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi e del dirigente del settore urbanistica del Comune di Vicenza, Riccardo D’Amato.
L’incarico di redigere il Masterplan è stato affidato dal Comune di Vicenza alla società Arup Italia Srl nel febbraio 2025. L’obiettivo principale del documento è quello del recupero delle aree dismesse degradate e sottoutilizzate secondo modelli di pianificazione che favoriscano la coesione sociale e la sostenibilità ambientale.
Le nove macro aree di approfondimento del documento riguardano: rigenerazione urbana, valorizzazione dei quartieri, emergenza abitativa, sostenibilità ambientale, mobilità sostenibile, grandi opere infrastrutturali, Vicenza città universitaria, commercio e rilancio delle aree periferiche, spazi per imprese innovative e start-up.
Masterplan Vicenza 2030: le tre fasi
La proposta metodologica di Arup per la redazione del Masterplan Vicenza 2030 ha previsto di organizzare il progetto in tre fasi: analitica ricognitiva, operativo-strategica e di rendicontazione.
La fase analitica, che costituisce la base conoscitiva condivisa utile a restituire una lettura integrata del Comune di Vicenza attraverso l’analisi urbanistica, demografica, sociale ed economica del territorio, ha individuato quattro macro-temi di partenza: Università e impresa, Abitare e quartieri, Mobilità e infrastrutture, Ambiente e sostenibilità sui quali confrontarsi attraverso un percorso di condivisione e partecipazione.
La fase di coinvolgimento e partecipazione si è formalizzata in tre momenti principali, organizzati nel corso del 2025: un incontro con la partecipazione dei rappresentanti della categorie economiche, del lavoro, degli ordini e dei collegi professionali; l’apertura di un tavolo di confronto permanente con tutti gli assessorati del Comune e i dirigenti di riferimento; infine, un secondo momento di confronto con i portatori d’interesse, condividendo gli elaborati afferenti alla conclusione della fase preliminare di analisi. In parallelo a tali eventi principali è stato mantenuto un canale di comunicazione con tutti i soggetti coinvolti che ha consentito un flusso costante di informazioni e l’acquisizione di feedback rispetto alle varie fasi di sviluppo del progetto.
A conclusione del dialogo con i portatori di interesse, sulla base dell’analisi dei dati socio-demografici ed economici, dello studio approfondito degli indirizzi di pianificazione, si è giunti a una mappatura analitica raccolta in quattro elaborati di analisi e all’individuazione delle potenzialità e delle criticità del territorio.
I quattro paesaggi
La visione strategica del Masterplan si fonda sulla costruzione di quattro paesaggi contemporanei che rispondono alle sfide individuate attraverso la sintesi dei temi emersi: il Paesaggio dell’abitare, la città che si rigenera, ovvero abitare bene, abitare tutti; il Paesaggio del sapere e saper fare, ovvero al città che crea, incubatore diffuso di conoscenza e innovazione; il Paesaggio dell’acqua, la città che scorre, valorizzare e vivere i fiumi; il Paesaggio città – campagna, ovvero la città che promuove il benessere, cultura del cibo e pratica dello sport.
Il quadro di aree prioritarie di intervento, obiettivi e azioni relative ai quattro paesaggi, costituisce il quadro di proposte progettuali di visione strategica del Masterplan Vicenza 2030. Declinando i quattro paesaggi che costituiscono la visione strategica quali leve di trasformazione della città e del suo territorio, finalizzate all’organizzazione delle forme dell’abitare, del produrre, della gestione dei suoli e delle acque e della relazione tra sistemi urbani e agricoli, il Masterplan si è concentrato sullo sviluppo di tre meta progetti riferiti ad altrettanti ambiti della città, quali progetti pilota di carattere prioritario nella programmazione dell’amministrazione comunale.
Le tre aree prioritarie
Il focus delle proposte progettuali si è concentrato su tre ambiti di città: lo spazio urbano tra viale Trento e via Divisione Julia, che comprende tra le altre l’ex Consorzio agrario, l’ex Baronio, l’ex Piano particolareggiato n. 9; lo spazio urbano compreso tra le vie Mercato Nuovo e Battaglione Val Leogra, che interessa il Mercato ortofrutticolo, l’ex agenzia delle Dogane e Monopoli e le altre aree interposte; lo spazio urbano che ricomprende l’area dell’ex Lanerossi e le aree e le strutture a funzione pubblica (scuola Maffei, Parrocchia Sant’Antonio ai Ferrovieri) fino al fiume Retrone.
A conclusione della fase analitica e della fase operativa e strategica, l’Amministrazione ha promosso un incontro di illustrazione e successivo confronto sui contenuti del Masterplan con i portatori di interesse che hanno contribuito al progetto. L’incontro è stato strutturato in due momenti principali: il primo momento con la presentazione della visione strategica del progetto, una Lectio Magistralis sul futuro della città e il racconto di esperienze di pianificazione di città paragonabili a Vicenza. Il secondo momento un workshop sui quattro Paesaggi della visione.
Assessore Cristina Balbi: “Masterplan Vicenza 2030 necessario per la costruzione della Vicenza di domani”
“Presentare questo Masterplan – ha detto l’assessore Cristina Balbi – significa, prima di tutto, tracciare una linea di continuità tra gli impegni presi con la cittadinanza e la concreta costruzione della Vicenza di domani – . Il governo del territorio non è mai una questione puramente tecnica o urbanistica: è l’atto politico e sociale con cui decidiamo che forma dare alla nostra comunità, quali valori proteggere e quali opportunità generare per il futuro della città.
In altre parole, oggi, affrontare i temi urbanistici non significa più soltanto discutere di volumi, distanze e zone. Significa soprattutto interrogarsi su quale idea di cittadinanza vogliamo promuovere ed assumere la regia della necessaria transizione da città che occupa spazio a città che crea valore sociale, ambientale ed economico.
Questo documento nasce con una profonda consapevolezza: Vicenza è una città straordinaria, custode di un patrimonio culturale e architettonico unico al mondo. Il tessuto urbano e il paesaggio circostante formano un insieme indissociabile. È dunque necessario promuovere uno sviluppo territoriale capace di far dialogare la tutela storica con le esigenze di una città moderna e dinamica, che vuole guidare il proprio cambiamento. Una sfida che non possiamo vincere da soli e che richiede le forze, le idee e le energie dell’intera comunità”.


































