Rifiuti tessili a Bassano, Etra avvia Texclim con un nuovo container intelligente

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Rifiuti tessili a Bassano, vecchio contenitore e nuovo press container Texclim

I rifiuti tessili a Bassano saranno raccolti con un nuovo press container intelligente: il progetto europeo Texclim parte in via XXV Aprile con una sperimentazione di dodici mesi.

I rifiuti tessili a Bassano entrano in una nuova fase di raccolta grazie al progetto Texclim, promosso da Etra con partner italiani e austriaci nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria 2021-2027. In via XXV Aprile il contenitore tradizionale sarà sostituito da un press container accessibile con Eco-card, pensato per accogliere sia indumenti ancora utilizzabili sia tessili danneggiati.

Il nuovo sistema comprime il materiale e può contenere fino a dieci volte il volume di una campana tradizionale. L’obiettivo è ridurre i passaggi necessari per lo svuotamento e, di conseguenza, i chilometri percorsi dai mezzi di raccolta. Il dispositivo è inoltre dotato di un sistema di controllo che segnala quando è pieno, di protezione dalle infiltrazioni d’acqua e di funzioni di sanificazione e deodorazione.

La sperimentazione nel quartiere XXV Aprile inizierà nel settembre 2026 e proseguirà fino al settembre 2027. Il conferimento non comporterà costi aggiuntivi in bolletta: gli utenti dovranno utilizzare la propria Eco-card per aprire il contenitore. Una fotocamera interna consentirà di monitorare la qualità del materiale raccolto e di studiare comportamenti e risultati del nuovo modello.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione già avviato dall’azienda, che comprende anche l’aggiornamento dell’app Etra dedicata ai servizi ambientali.

Rifiuti tessili a Bassano, il progetto europeo Texclim

Texclim dispone di un budget complessivo di circa 900 mila euro. Etra riceverà un contributo europeo di circa 267 mila euro e lavorerà con Isontina Ambiente, capofila del progetto, con l’azienda municipale di Innsbruck e con l’Università di Scienze applicate di Salisburgo. Partecipano come soggetti associati anche la Regione Friuli Venezia Giulia e la società altoatesina Noamol.

I tessili raccolti a Bassano saranno trasferiti alla Cooperativa sociale Ferracina di Romano d’Ezzelino, dove verranno selezionati e avviati al riuso o al riciclo. Il progetto complessivo si svilupperà dall’aprile 2026 al marzo 2028 e punta a costruire un modello condiviso tra territori alpini, con attenzione alla tracciabilità dei flussi e alla riduzione dell’impatto ambientale.

La prova bassanese servirà quindi a verificare sul campo efficienza, qualità del conferimento e risposta degli utenti. Se i risultati saranno positivi, l’esperienza potrà offrire indicazioni utili per estendere sistemi analoghi ad altri territori serviti dalla multiutility.