
La riforma dell’artigianato arriva al Consiglio dei ministri dopo 41 anni. CNA Veneto Ovest e il deputato Silvio Giovine sottolineano gli effetti attesi per crescita, occupazione e identità delle imprese.
Il provvedimento si collega alla delega contenuta nella legge annuale sulle piccole e medie imprese e dovrà proseguire il proprio iter in Conferenza Stato-Regioni e nelle commissioni parlamentari. Il nodo centrale è permettere alle aziende di crescere senza perdere automaticamente la qualifica artigiana.
Diego Stimoli, presidente di CNA Veneto Ovest, ricorda che tecnologie, mercati e organizzazione sono cambiati e che l’aumento dei dipendenti o l’ingresso di nuovi capitali non dovrebbero imporre da soli un diverso inquadramento. Le elaborazioni dell’associazione indicano 890 imprese vicentine uscite dall’Albo in cinque anni pur restando operative, tema legato alle dinamiche economiche del territorio.
Riforma dell’artigianato, due letture dal Veneto
Secondo CNA, il 76% delle imprese vicentine considerate e circa l’80% di quelle veronesi hanno meno di dieci addetti. Il superamento delle soglie occupazionali spiega quindi solo una parte delle uscite: incidono anche modifiche dell’attività o dell’assetto societario. Stimoli chiede regole moderne e confini chiari tra artigianato e industria, ricordando che la sollecitazione normativa partì anche da CNA Vicenza nel 2018.
Silvio Giovine, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Attività produttive, definisce la misura una svolta per il Veneto, dove operano oltre 117 mila imprese artigiane. A suo giudizio, la possibilità di assumere e formare apprendisti senza perdere la qualifica tutela competenze, ricambio generazionale e trasmissione dei mestieri.
Le due posizioni convergono sulla necessità di non penalizzare chi investe, pur arrivando da ruoli diversi: CNA rappresenta le imprese e richiama i problemi emersi nei dati locali; Giovine rivendica l’indirizzo politico del Governo. L’esito concreto dipenderà ora dal testo definitivo, dai pareri istituzionali e dai criteri con cui saranno individuati requisiti e limiti, oltre che dai tempi di applicazione.
































