Schio, Fratelli d’Italia critico sui conti del Comune: “Zero dinamicità”

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Il bilancio del Comune di Schio approvato in consiglio comunale rispetta equilibri normativi, ma non brilla per dinamismo: è quanto sostiene Fratelli d’Italia.

Nel mirino del partito, rappresentato tra i banchi della minoranza dai consiglieri Alex Cioni e Gianmario Munari diversi punti del documento contabile: “Rivendicano investimenti in crescita del 41%, ma i dati reali del rendiconto raccontano invece che l’aumento degli investimenti rispetto al 2024 è del 27%, non del 41%, e hanno realizzato solo il 55% degli investimenti che loro stessi avevano previsto a inizio anno – afferma FdI –. Celebrano 7 milioni di avanzo, ma nascondono che 3,7 milioni sono bloccati in accantonamenti per rischi e contenziosi e i fondi rischi sono raddoppiati. Questa non è più prudenza amministrativa, è la fotografia di chi naviga tra vertenze e incertezze”.

La rappresentanza locale del partito della Meloni parla di mancanza di visione: “Abbiamo un organo politico rinchiuso nel fortino del palazzo, troppo impegnato a gestire contenziosi, vertenze e defezioni politiche per occuparsi davvero di Schio. Il vero problema di questo rendiconto – sottolineano da Fratelli d’Italia – non è quello che c’è, ma una visione per il futuro che manca del tutto. Non vediamo un cambio di passo sulla sicurezza e il decoro urbano e progetti per rendere Schio attrattiva. Vediamo solo gestione dell’ordinario e dell’emergenza con accantonamenti per coprire rischi e vertenze che bruciano risorse”.

L’occasione del commento sul bilancio è colta per rimarcare gli affanni vissuti da parte della Giunta Marigo e vengono citate le defezioni in maggioranza, il caso AVA con il recesso dalla società, contenziosi e spese legali, ma anche le opere incompiute a Schio: “Dopo i ritardi allo stadio di atletica di via Rivoli – afferma FdI –, si spera sia consegnato a giugno quando doveva essere completato lo scorso ottobre. La palestra di Giavenale, il fiore all’occhiello dei civici al governo della città dal 2014, è inagibile dal 2023 e solo lo scorso luglio, dopo i nostri continui solleciti in consiglio, la giunta ha deciso di incaricare un professionista per stilare una perizia tecnica. Al momento non è ancora dato sapere quale sia la strategia della giunta a tutela del Comune per i danni subiti e quali siano i tempi per la riapertura della struttura inaugurata nel 2019 e costata 2 milioni di euro”.

Fratelli d’Italia Schio si impegna, dunque, a “vigilare e a dire la nostra rimanendo un presidio stabile in difesa della città. Schio ha bisogno di amministratori all’altezza delle sfide di una città che sta oggettivamente scivolando nell’isolamento e si sta trasformando in un paesotto con i problemi però di una città capoluogo di provincia”.