Scuola, il CNDDU chiede buoni pasto e compensi per tutor, coordinatori e figure di sistema

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Buoni pasto a scuola, Romano Pesavento presidente del CNDDU durante un incontro pubblico

Il CNDDU sollecita il ministro Valditara sul finanziamento dei buoni pasto a scuola e sul riconoscimento delle figure di sistema.

La richiesta dei buoni pasto a scuola è accompagnata da un tema più ampio: il compenso per tutor, coordinatori, referenti e altre figure che sostengono organizzazione e didattica. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina Diritti umani chiede al Ministero dell’Istruzione un intervento con coperture finanziarie certe. Documenti e comunicazioni sono pubblicati sul portale del Ministero dell’Istruzione.

Secondo il Coordinamento, una parte consistente delle attività organizzative viene svolta oltre l’orario ordinario e con responsabilità crescenti. Il riconoscimento economico dovrebbe quindi essere stabile e proporzionato, evitando che incarichi essenziali dipendano soltanto da risorse variabili o disponibilità individuali.

Il tema dei pasti riguarda il personale impegnato in giornate prolungate, rientri e attività che richiedono permanenza continuativa negli istituti. Il CNDDU chiede di chiarire destinatari, criteri e finanziamento, così da ridurre differenze fra scuole e territori.

Buoni pasto a scuola e riconoscimento delle figure di sistema

Tutor e coordinatori contribuiscono alla gestione dei gruppi, all’orientamento, alla progettazione e al raccordo tra docenti. Altre figure seguono inclusione, innovazione digitale, educazione civica e rapporti con famiglie e servizi. Il documento sostiene che queste funzioni non possano restare prive di un quadro uniforme.

La richiesta arriva mentre il dibattito sulla valorizzazione del personale comprende anche la mobilità intercompartimentale proposta dal CNDDU. In entrambi i casi il Coordinamento sollecita norme chiare e opportunità coerenti con competenze e carichi di lavoro.

L’intervento auspicato dovrebbe indicare le risorse in bilancio, i criteri di accesso e la relazione con la contrattazione. Senza coperture strutturali, osserva il CNDDU, i riconoscimenti rischiano di essere discontinui e di lasciare agli istituti margini troppo diversi.

Il confronto sui buoni pasto a scuola diventa così parte di una richiesta complessiva di valorizzazione. Il Coordinamento attende una risposta di Valditara e un percorso che coinvolga amministrazione e rappresentanze del personale, con misure verificabili e applicabili in modo omogeneo.