Treviso, sequestrati 440 smalti con sostanza cancerogena in due esercizi commerciali

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Smalti cancerogeni sequestrati dalla Guardia di Finanza di Treviso durante i controlli commerciali

I controlli della Guardia di Finanza hanno individuato smalti cancerogeni contenenti TPO, sostanza vietata nei cosmetici dall’Unione europea.

La Guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato 440 confezioni di smalti cancerogeni in due esercizi commerciali della provincia. I prodotti contenevano Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, noto come TPO, sostanza non più ammessa nei cosmetici. Compiti e contatti del Corpo sono disponibili sul portale della Guardia di Finanza.

Il controllo richiama precedenti verifiche sul mercato dei prodotti per unghie, fra cui il sequestro di gel per unghie eseguito nel Trevigiano. In questo caso le Fiamme Gialle hanno ispezionato due punti vendita e ritirato le confezioni dagli scaffali prima che potessero essere vendute.

Il TPO è utilizzato come fotoiniziatore in prodotti che induriscono sotto lampade ultraviolette. La classificazione europea ne ha determinato il divieto nei cosmetici per i rischi connessi all’esposizione. Gli operatori economici devono quindi controllare formulazioni, etichettatura e conformità delle scorte.

Smalti cancerogeni, segnalati i titolari dei negozi

I due titolari sono stati segnalati alla Camera di commercio per le violazioni amministrative contestate. La documentazione dovrà ora essere esaminata dall’autorità competente, alla quale spetta determinare le eventuali sanzioni.

Il sequestro ha una funzione preventiva: impedisce la commercializzazione dei prodotti e consente di verificare provenienza, filiera distributiva e quantità eventualmente già vendute. Le confezioni resteranno vincolate agli sviluppi del procedimento.

Per i consumatori è utile controllare l’elenco degli ingredienti e rivolgersi al venditore in caso di dubbi. La presenza di un prodotto sullo scaffale non esonera chi lo commercializza dall’obbligo di rispettare la normativa europea sulla sicurezza cosmetica.

L’operazione sugli smalti cancerogeni rientra nei controlli economico-finanziari a tutela del mercato e della salute. La Guardia di Finanza proseguirà gli accertamenti per ricostruire i canali di approvvigionamento e individuare eventuali ulteriori confezioni della stessa tipologia.

I controlli servono anche a garantire condizioni di concorrenza corrette tra commercianti che rispettano gli obblighi di sicurezza e tracciabilità.