Studenti in piazza, M5S Vicenza: più risorse a scuola e trasporti, non al riarmo

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Solidarietà agli studenti in piazza a Vicenza

Giovanni Glorioso e Simone Contro esprimono solidarietà alle mobilitazioni e richiamano le difficoltà del trasporto pubblico nel Vicentino.

La solidarietà agli studenti in piazza arriva anche dal Gruppo territoriale M5S di Vicenza, che interviene dopo le manifestazioni del 16 ottobre per chiedere un cambio nelle priorità politiche ed economiche. Il rappresentante cittadino Giovanni Glorioso e il coordinatore regionale Simone Contro sostengono le rivendicazioni di studenti e insegnanti e indicano scuola pubblica, edilizia scolastica e trasporto come ambiti sui quali concentrare le risorse. La posizione si colloca nel dibattito nazionale sulle politiche per l’istruzione promosso anche dal Movimento 5 Stelle.

La nota giunge dopo le mobilitazioni studentesche in Veneto sui temi della scuola e dei trasporti. I due esponenti pentastellati contestano le strumentalizzazioni politiche delle proteste e chiedono di destinare alla crescita sociale fondi che, a loro giudizio, vengono invece indirizzati al riarmo. Per il M5S il futuro del Paese dipende dalla capacità di rafforzare il sistema pubblico di istruzione e di garantire agli studenti condizioni concrete per frequentarlo.

Solidarietà agli studenti in piazza, il nodo dei servizi vicentini

Il documento individua tre priorità. La prima riguarda gli stipendi dei docenti, giudicati troppo bassi rispetto a quelli riconosciuti in altri Paesi europei. La seconda è l’edilizia scolastica: Glorioso e Contro chiedono un piano strutturale per mettere in sicurezza gli edifici e migliorarne l’efficienza energetica. Il terzo punto è il diritto allo studio, che comprende un trasporto pubblico accessibile, regolare e adeguato agli orari delle scuole.

Il passaggio locale si concentra su Società Vicentina Trasporti. Secondo il gruppo territoriale, nella provincia gli studenti continuano a confrontarsi con corse saltate, mezzi sovraffollati e orari non sempre coerenti con le necessità scolastiche. A questi problemi si aggiunge il costo degli abbonamenti, che la nota definisce sempre più difficile da sostenere per molte famiglie.

Glorioso e Contro chiedono quindi risposte coordinate dai tavoli ministeriali e dalle amministrazioni locali e provinciali. La solidarietà agli studenti, affermano, deve tradursi in investimenti verificabili e in un servizio capace di rendere effettivo il diritto allo studio, evitando che carenze organizzative e costi ricadano sulle famiglie e sui ragazzi.