
Secondo una prima stima, sono andati in cenere diversi ettari di vegetazione, tra pascolo e le prime pendici del bosco.
L’ipotesi che l’incendio di Monte Formiga sia stato appiccato deliberatamente emerge dalle prime indagini dei carabinieri forestali, che al momento mantengono il più stretto riserbo.
In particolare i militari starebbero cercando eventuali inneschi, nella zona in cui sono partite le fiamme a circa 1.300 metri di altezza, poi propagatesi velocemente verso il basso a causa della siccità, del caldo rovente e del vento che ha imperversato soprattutto nella giornata di ieri.
Sempre oggi sono tornati sul posto i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile per escludere la presenza di focolai sotto il terreno e per la bonifica del terreno.


































