Trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza, l’Assemblea dei Boschi denuncia silenzi e ritardi nelle risposte del Comune

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Trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza: Bosco Lanerossi, gli alberi prima e dopo i tagli
Bosco Lanerossi, gli alberi prima e dopo i tagli

L’Assemblea dei Boschi dei Ferrovieri chiede trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza e denuncia la mancanza di risposte del Comune sul progetto del secondo lotto, con particolare riferimento al bosco Lanerossi, agli abbattimenti e ai controlli ambientali.

Trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza, il caso Lanerossi riaccende lo scontro

Torna al centro del dibattito cittadino il tema della trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza, con una dura presa di posizione dell’Assemblea dei Boschi dei Ferrovieri, che denuncia pubblicamente l’assenza di informazioni e risposte da parte dell’amministrazione comunale sul secondo lotto dell’“Attraversamento di Vicenza”.

Nel documento diffuso il 3 aprile 2026, cittadini e cittadine parlano apertamente di “mancanza di trasparenza” e di risposte solo frammentarie alle richieste di accesso agli atti relativi al progetto esecutivo e agli accordi con il general contractor.

Il punto più critico riguarda l’area ex Lanerossi, nel quartiere Ferrovieri. Secondo quanto denunciato, nel gennaio 2026 IRICAV Due, general contractor del TAV, avrebbe abbattuto 8.000 metri quadrati di bosco spontaneo in un solo giorno, su un totale di 16.000 metri quadrati complessivi.

Trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza: bosco Lanerossi, alberi eliminati
Bosco Lanerossi, alberi eliminati

L’Assemblea sostiene che l’intervento sia avvenuto nonostante precedenti rassicurazioni dell’amministrazione sulla salvaguardia dell’area e pone domande precise: il Comune conosceva l’estensione dell’abbattimento? Era stato informato del sacrificio di metà del bosco? E, qualora l’intervento fosse avvenuto in violazione degli accordi, quali provvedimenti sono stati assunti?

A questo episodio si aggiunge un secondo intervento, sempre nell’area ex Lanerossi, dove a fine gennaio la società proprietaria PC Immobiliare avrebbe eseguito un abbattimento massivo della vegetazione e demolizioni su un’area di 43.000 metri quadrati, senza informativa preventiva ai residenti e, secondo il documento, nonostante i vincoli comunali sul verde e la presenza di fauna protetta come caprioli, tassi e tritoni.

La richiesta centrale è una sola: trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza.

L’Assemblea chiede la pubblicazione immediata sul sito istituzionale del Comune di:

  • progetto esecutivo aggiornato
  • protocolli d’intesa con i privati
  • pareri tecnici di ARPAV, Viacqua e Consorzio di Bonifica
  • cronoprogramma dettagliato dei cantieri
  • planimetrie delle aree interessate
  • schede tecniche delle sostanze utilizzate nei lavori

Particolarmente forte il richiamo alla sicurezza ambientale, anche alla luce dell’emergenza PFAS, con la richiesta di escludere la presenza di composti come il PFBA e di consentire campionamenti indipendenti su suolo e acque.

Nel testo si sottolinea come la vicenda del bosco Lanerossi rappresenti, secondo i firmatari, il simbolo di un divario non più accettabile tra promesse politiche e realtà dei cantieri.

La trasparenza sui cantieri TAV a Vicenza, concludono i promotori, è oggi considerata una condizione indispensabile per la tutela del verde urbano, della salute pubblica e del diritto dei cittadini a conoscere ciò che accade sul territorio.