Caso “Per non dimenticare” al Teatro San Marco, Naclerio risponde alle critiche: “Accuse ignoranti e antidemocratiche”

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Per non dimenticare vicenza

Con le dure reazioni sollevate da Anpi, Coalizione Civica, Avs, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle, si è acceso lo scontro politico a Vicenza attorno all’evento “Per non dimenticare”, andato in scena nei giorni scorsi al teatro San Marco.

La serata, dedicata al ricordo delle foibe e dei recenti fatti di cronaca di Lione, è finita nel mirino delle critiche come una manifestazione di valori neofascisti e revisionisti.

Al centro delle polemiche si trova il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Nicolò Naclerio, promotore e organizzatore dell’appuntamento. Dopo aver dato spazio alle critiche nelle scorse ore, riportiamo ora la replica dei diretti interessati e dei vertici del partito.

Dalle colonne de Il Giornale di Vicenza, Naclerio respinge con forza le accuse, contrattaccando i detrattori: “Le accuse che provengono da alcune parti politiche denotano una loro propensione alla distorsione della realtà – afferma il capogruppo di FdI -. Dimostrano un’ignoranza di fondo su ciò che rappresenta la musica alternativa nel panorama culturale italiano e una mancanza di rispetto verso i concetti di democrazia e di libertà di espressione”.

Naclerio entra poi nel merito dei contenuti storici: “Vedere che un concerto in ricordo di una tragedia come quella delle foibe viene tacciato di revisionismo da chi non riesce a riconoscere nei partigiani rossi e nei titini gli autori di quell’orrore, è l’evidenza di quanto siano loro fuori dalla storia, dalla ragione e dalla giustizia”.

In difesa dell’operato del gruppo consiliare interviene anche Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro quello che definisce un doppio standard della sinistra scledense e vicentina: “Da una parte c’è chi ha lavorato in modo ordinato e trasparente; dall’altra Coalizione Civica e l’Anpi, che si riempiono la bocca di libertà di espressione salvo trasformarsi nei primi censori quando l’iniziativa non è gradita. Predicano tolleranza, ma praticano l’intolleranza”.

All’evento ha partecipato anche il consigliere comunale di FdI Giorgio Conte, che ha affidato ai social la propria riflessione post-concerto, rivendicando il valore culturale della serata. “Si chiama musica alternativa o musica identitaria – ha scritto Conte su Facebook -. Con i gruppi Freccia Nera e La Compagnia dell’Anello non è stato solo spettacolo, ma un momento collettivo di tradizione, passione e memoria”.