Gruppo Alpini Campedello a Vicenza accompagna studenti Scamozzi a Villa Valmarana tra arte, storia e memoria

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Gruppo Alpini Campedello porta studenti a Villa Valmarana Vicenza
Gruppo Alpini Campedello porta studenti a Villa Valmarana Vicenza

Gruppo Alpini Campedello a Vicenza accompagna gli studenti della scuola Scamozzi in visita a Villa Valmarana, tra affreschi dei Tiepolo, storia locale e memoria del territorio. Un percorso educativo tra arte, Risorgimento e paesaggio nella Valletta del silenzio.

Gruppo Alpini Campedello accompagna studenti a Villa Valmarana

Gruppo Alpini Campedello a Vicenza e scuola Scamozzi a Vicenza insieme per un’esperienza educativa che unisce arte, storia e territorio. Grazie alla disponibilità del corpo docente, scrive in una nota il segretario del Gruppo Alpini di Campedello, Antonio Maddalena, gli studenti della scuola media “Scamozzi” hanno visitato Villa Valmarana, raggiunta a piedi partendo dalla scuola di Santa Croce Bigolina, vivendo così un percorso diretto e coinvolgente.

La visita ha offerto ai ragazzi l’opportunità di conoscere uno dei luoghi più significativi del patrimonio vicentino, unico per la presenza e il confronto tra gli affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio, in un dialogo artistico raro e prezioso.

Villa Valmarana si è rivelata anche un vero condensato di storia. Fu residenza di Giovanni Maria Bertolo, figura che anticipò lo spirito dell’Illuminismo con un lascito librario di circa 9.000 volumi, contribuendo alla diffusione del sapere pubblico in città. La villa è inoltre legata alla letteratura, avendo ispirato ad Antonio Fogazzaro la dimora di Villa Viedo nel romanzo Piccolo mondo moderno.

Accanto alla dimensione culturale, emerge quella paesaggistica: il giardino di fine Settecento voluto da Elena Valmarana, con piante esotiche, statue e giochi d’acqua, rappresentava un piccolo eden privato immerso nella natura. E proprio dal colle di San Bastian la villa domina la suggestiva Valletta del silenzio, il cui nome deriva dall’iscrizione “Silentium” posta all’ingresso della villa del poeta vicentino Giovanni Cristofferi.

La visita ha permesso anche di ripercorrere momenti cruciali della storia locale, come il Risorgimento del 1848, quando la villa fu teatro della resistenza vicentina contro le truppe del generale Radetzky. Nella valle sottostante si trova inoltre un rifugio antiaereo utilizzato durante la Seconda guerra mondiale, ulteriore testimonianza del legame tra il luogo e le vicende del Novecento.

Non lontano sorgeva anche la chiesa-convento di San Sebastiano, costruita nel Quattrocento in risposta a una grave epidemia di peste, a conferma del ruolo storico e simbolico dell’area.

Per gli studenti, accompagnati dal Gruppo Alpini Campedello, l’esperienza è stata un’occasione concreta per apprendere fuori dall’aula, entrando in contatto diretto con la storia e l’identità del territorio vicentino, trasformando la visita in un momento di conoscenza vissuta e partecipata.