Faber Lab Alto Vicentino a Schio, Marigo e Zecchinato: il progetto pilota funziona e diventa modello

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Assessore Zecchinato per il Faber Lab Alto Vicentino a Schio
Assessore Zecchinato per il Faber Lab Alto Vicentino a Schio

Il Faber Lab Alto Vicentino a Schio conferma i primi risultati del progetto pilota: sette corsisti formati come operatori CNC, tutti già assunti. L’obiettivo condiviso da Comune, Regione e imprese è trasformarlo in un modello stabile per il territorio.

Faber Lab Alto Vicentino a Schio, il progetto pilota convince e guarda alla crescita

Il Faber Lab Alto Vicentino a Schio si conferma un’esperienza riuscita e ora punta a diventare un modello di riferimento per l’intero territorio.

L’occasione per fare il punto è stata la visita dell’assessore regionale Marco Zecchinato, accolto dal sindaco Cristina Marigo in un incontro che ha riunito attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni di categoria e partner del progetto.

Presenti anche il vicesindaco con delega allo sviluppo economico Barbara Corzato, l’assessore al bilancio Chiara Parise, i rappresentanti del Distretto della Scienza e Tecnologia ETS, dell’ITS Academy Meccatronico Veneto e di Manpower.

Il progetto nasce dalla necessità di rispondere a uno squilibrio che da anni penalizza il distretto industriale dell’Alto Vicentino: aziende in cerca di personale qualificato e lavoratori privi delle competenze richieste.

Da un’indagine svolta nel 2024 su 73 aziende, di cui 21 con sede a Schio, è emerso con chiarezza il profilo più richiesto: l’operatore CNC, seguito da saldatori e manutentori.

Da qui ha preso avvio il primo corso del Faber Lab Alto Vicentino a Schio, dedicato proprio alle macchine a controllo numerico.

I risultati hanno superato le aspettative.

Sette corsisti hanno completato il percorso di sei settimane, articolato tra selezione, formazione teorica, pratica laboratoriale e inserimento in azienda.

Tutti e sette sono già al lavoro con contratto a tempo indeterminato.

Un dato particolarmente significativo riguarda la provenienza dei partecipanti: quattro su sette arrivano da fuori ambito territoriale, segnale della capacità del distretto di attrarre nuova forza lavoro.

Ventisette le aziende che hanno manifestato interesse, sei quelle che hanno aderito attivamente alla fase operativa.

Il Faber Lab Alto Vicentino a Schio si ispira al modello di Innovation Farm di Fornovo di Taro, ma è stato adattato alla complessità del tessuto produttivo locale, composto da piccole e medie imprese altamente specializzate in settori differenti, dalla meccanica al tessile, dalla plastica all’elettronica.

Il Comune di Schio ha sostenuto il progetto con un contributo economico di 10.000 euro, oltre alla messa a disposizione gratuita degli spazi e al supporto logistico per gli alloggi temporanei degli studenti provenienti da fuori.

Per il sindaco Marigo si tratta della prova concreta che la collaborazione tra pubblico, imprese e formazione può produrre risultati tangibili.

L’obiettivo dichiarato è trasformare il progetto in una best practice stabile da offrire anche ad altri distretti produttivi.

L’assessore regionale Zecchinato ha definito l’esperienza «la prova tangibile di come la sinergia tra enti e attori locali generi risposte efficaci per cittadini e imprese».

Nel confronto è emerso anche il tema strategico delle infrastrutture.

Le associazioni di categoria hanno ribadito l’urgenza di investire sul potenziamento della linea ferroviaria linea ferroviaria Vicenza-Schio, considerata fondamentale per sostenere la crescita del distretto e favorire la mobilità dei lavoratori.

Il Faber Lab Alto Vicentino a Schio si presenta così non solo come progetto formativo, ma come strumento concreto di politica industriale e sviluppo territoriale.