
La nuova Casa della Comunità di Valdagno sarà operativa entro la fine di giugno e rappresenterà un punto di svolta nel modello organizzativo dei servizi sanitari e socio-sanitari dell’Alta Valle dell’Agno. La struttura, ospitata nel vecchio ospedale cittadino, nasce da un investimento complessivo di circa 4,7 milioni di euro, di cui 4 milioni finanziati attraverso fondi PNRR.
La presentazione del progetto è avvenuta ieri in anteprima al Municipio di Valdagno, durante un incontro tra l’Azienda socio-sanitaria e i sindaci e assessori del territorio. Erano presenti il direttore generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs e il direttore dei Servizi Socio-Sanitari Achille Di Falco.
La nuova Casa della Comunità di Valdagno occuperà il piano terra e il primo piano dell’ex ospedale, oltre a un piano interrato dedicato ai locali di servizio. Particolare rilievo è stato dato agli interventi di adeguamento antisismico dell’intero edificio, che garantiranno standard di sicurezza moderni in caso di eventi sismici.
I servizi della nuova Casa della Comunità di Valdagno
Il cuore del progetto non è solo la riqualificazione strutturale, ma soprattutto il nuovo modello di assistenza territoriale. La Casa della Comunità di Valdagno offrirà tutti i servizi previsti dal format nazionale, a partire dal Punto Unico di Accesso (PUA), gestito in collaborazione tra Azienda socio-sanitaria e amministrazioni comunali.
Il PUA integrerà competenze amministrative, infermieristiche e sociali, garantendo una presa in carico completa e personalizzata dei cittadini.
Tra le novità anche il ruolo dell’Infermiere di Famiglia, figura professionale innovativa formata attraverso il Master in Infermiere di Famiglia e Comunità attivato a Vicenza dall’Università di Verona in collaborazione con l’ULSS 8 Berica.
Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei pazienti cronici, in particolare quelli affetti da patologie cardiovascolari, pneumologiche, neurologiche e diabete. L’obiettivo è migliorare la continuità assistenziale, ridurre le riacutizzazioni e limitare i ricoveri ospedalieri non necessari, garantendo percorsi di cura più vicini al territorio.
Il direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs, ha sottolineato il valore innovativo del progetto: “Le Case della Comunità fungono da cerniera tra ospedale e territorio, portando gli specialisti a lavorare fianco a fianco con le cure primarie. Non si tratta solo di spostare le visite, ma di garantire continuità e integrazione nella presa in carico del paziente.”
Assembergs ha evidenziato anche il potenziamento delle risorse professionali sul territorio, con l’aumento di medici, infermieri e altre figure sanitarie.
Anche il sindaco di Valdagno, Maurizio Zordan, ha evidenziato l’importanza dell’opera nel contesto demografico attuale: “L’invecchiamento della popolazione aumenta i bisogni assistenziali. La nuova Casa della Comunità sarà una risorsa fondamentale per garantire servizi accessibili, efficienti e di qualità per tutto il territorio.”
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni locali e ULSS 8 Berica per accompagnare i cittadini nella comprensione dei nuovi percorsi assistenziali.





































