Schio, distribuzione di carne nel park di via Milano, ricorrenza religiosa islamica? FDI presenta un’interrogazione

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park di via Milano a Schio

Fratelli d’Italia porta in Consiglio comunale il tema dell’utilizzo del park via Milano a Schio nei giorni della ricorrenza islamica della Festa del Sacrificio. I consiglieri comunali Alex Cioni e Gianmario Munari hanno infatti presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti sulle attività svolte nell’area e sulle eventuali autorizzazioni rilasciate.

L’iniziativa arriva dopo il recente ritrovamento di numerose carcasse e resti di ovini abbandonati tra Valli del Pasubio e Monte di Malo, una vicenda che ha suscitato interrogativi sul piano sanitario e ambientale e che, secondo gli esponenti del partito, merita approfondimenti anche alla luce della coincidenza temporale con la ricorrenza religiosa islamica della cosiddetta “festa del sacrificio”.

Nella loro interrogazione, Cioni e Munari chiedono all’amministrazione comunale di fare luce sull’utilizzo del park di via Milano a Schio nella giornata del 27 maggio e nei giorni successivi, verificando quali autorizzazioni siano state eventualmente concesse, quali comunicazioni preventive siano state presentate e quali controlli siano stati effettuati.

L’area interessata dalla delicata vicenda si trova nelle vicinanze della sede dell’associazione La Guida Retta di via Venezia, luogo frequentato dalla comunità musulmana locale. Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, è necessario accertare che tutte le procedure amministrative, sanitarie e igienico-alimentari previste dalla normativa siano state rispettate.

“Nessun processo sommario, ma nemmeno la possibilità di lasciare spazio a dubbi o omissioni”, affermano i due consiglieri, sottolineando la necessità di verifiche puntuali e trasparenti.

Sul tema interviene anche il capogruppo Alex Cioni: “Stiamo parlando di regole, trasparenza e controlli. Se spazi pubblici vengono riservati a iniziative aperte alla comunità con attività che prevedono la distribuzione di carne, è doveroso capire a quale titolo, secondo quali procedure e con quali verifiche ciò avvenga”.

Si resta in attesa di verifiche e delucidazioni dunque.

L’interrogazione sarà ora discussa nelle sedi istituzionali competenti, dove l’amministrazione comunale sarà chiamata a fornire le risposte richieste dai consiglieri.