Altopiano dei Sette Comuni, il turismo diventa sempre più inclusivo: in arrivo un nuovo percorso accessibile

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Turismo inclusivo in Altopiano

Un nuovo sentiero accessibile a Gallio, attività sportive adattate e un percorso condiviso tra istituzioni e associazioni per rendere la montagna sempre più aperta a tutti. Sono alcune delle iniziative presentate ieri mattina all’aeroporto “Romeo Sartori” di Asiago nel corso dell’evento dedicato al progetto di turismo inclusivo in Altopiano, promosso dall’ULSS 7 Pedemontana in collaborazione con l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni.

L’iniziativa rientra nel progetto della Regione Veneto dedicato al turismo sociale e inclusivo e punta a rendere l’Altopiano dei Sette Comuni una destinazione sempre più accessibile per persone con disabilità, famiglie e tutti coloro che desiderano vivere la montagna senza ostacoli.

Turismo inclusivo Altopiano: un nuovo sentiero accessibile a Gallio

Tra le principali novità illustrate durante l’incontro spicca la riqualificazione di un percorso naturalistico nei pressi della Val di Nos, nel territorio comunale di Gallio.

Si tratta di un anello di circa due chilometri che collegherà due aree di sosta già esistenti e sarà reso percorribile anche da persone con ridotta mobilità, grazie al miglioramento del fondo del sentiero.

Il progetto prevede inoltre l’installazione di un servizio igienico completamente accessibile nell’area di partenza del percorso, pensato per funzionare anche in un contesto privo di collegamenti alle reti idrica, elettrica e fognaria.

I lavori sono già in corso e dovrebbero concludersi entro la fine dell’estate.

Un progetto sostenuto dalla Regione Veneto

L’intervento fa parte di un più ampio programma regionale dedicato all’accessibilità dei territori turistici, per il quale l’ULSS 7 Pedemontana ha ottenuto un finanziamento di oltre 55 mila euro.

Durante la mattinata sono stati illustrati anche i risultati delle iniziative già avviate sul territorio, con particolare attenzione all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.

Tra gli interventi, quelli della direttrice dei Servizi Socio Sanitari dell’ULSS 7, Paola Vescovi, dedicato al modello di inclusione sviluppato in Altopiano, e di Paola Rigoni, che ha illustrato i progetti per l’inserimento lavorativo delle persone con fragilità.

Sport e natura per un turismo inclusivo in Altopiano

L’evento ha dato spazio anche alle testimonianze di chi vive quotidianamente il tema dell’inclusione.

Tra queste quella di Nicolas Battistella, atleta della Nazionale di Rugby Paralimpico, che ha raccontato come lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di partecipazione e autonomia.

Presenti anche l’associazione Free Wheels, impegnata nella promozione dei cammini accessibili, e il Gruppo Asperger Veneto, che ha illustrato le esperienze dedicate all’inclusione scolastica e lavorativa delle persone nello spettro autistico.

I partecipanti hanno inoltre potuto sperimentare gratuitamente diverse attività adattate, tra cui sci alpino e nordico con maestri specializzati, trekking, pet therapy, quad, tandem e biciclette elettriche, dimostrando come sia possibile vivere la montagna senza barriere.

L’obiettivo: una montagna davvero per tutti

“L’inclusione non deve rimanere un principio astratto, ma tradursi in azioni concrete per garantire a tutti il diritto di vivere la montagna e le attività all’aria aperta”, ha sottolineato il presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Bruno Oro.

Sulla stessa linea il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Giovanni Carretta, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra enti e associazioni.

“Questo progetto dimostra quanto sia importante fare sinergia tra tutti i soggetti del territorio. Solo così possiamo permettere a tutti di godere della natura delle nostre montagne, promuovendo inclusione sociale, salute e nuove opportunità di sviluppo turistico.”

L’obiettivo condiviso è trasformare l’Altopiano dei Sette Comuni in un modello di turismo sempre più accessibile, capace di coniugare valorizzazione del territorio, qualità dell’accoglienza e inclusione sociale.